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‘Ndrangheta, arresti nel viterbese, Gratteri: “Capacità di espandersi delle ‘ndrine”

nicola gratteriDall’indagine avviata nel 2009 e culminata oggi con l’arresto di 22 soggetti nell’ambito dell’operazione denominata “El dorado”, è stato scoperto il vero e proprio impero che era stato messo in piedi nella provincia di Viterbo. Qui, veniva infatti riciclato il denaro derivante dalle attività illecite svolte in Calabria, dai presunti affiliati al ”locale” di Galliciano’, frazione aspromontana di Condofuri. La fase esecutiva dell’operazione è stata condotta, infatti, non solo in Calabria. Ha riguardato anche i carabinieri di  Viterbo, Terni, Chieti e Roma.

L’indagine ha avuto luogo, coordinata dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri e dal pm della Dda Antonio De Bernardo,dall’osservazione delle attivita’ economico-commerciali della famiglia Nucera. E’ stato così possibile individuare il sistema di riciclaggio di denaro che partendo dalla Calabria, passava per il Lazio attraverso alcune ditte e ritornava in provincia di Reggio.

Ecco quali movimenti di denaro avvenivano: nel 2009 la ditta ortofrutticola Cimina dei fratelli Corsoera in difficoltà, così i titolari Alberto Corso e Francesco Nucera si recarono a Reggio per chiedere aiuto tramite Antonio Nucera. Quest’ultimo successivamente fu fermato in provincia di Viterbo e sorpreso con 50 mila euro in contanti. Raccontò che si trattava di soldi provenienti dalla Svizzera che sarebbero serviti a pagare gli operai dei nipoti. Secondo l’accusa, invece, questo denaro era diretto ai fratelli Corso e proveniva dalla Calabria.

In sostanza, i fratelli Nucera e Corso avrebbero percepito circa 600 mila euro dalla Calabria e li avrebbero poi reinvestiti nelle ditte Nucera Trasporti, Vitercalabra ed Ortofrutta Cimina. La restituzione del denaro avveniva mediante l’invio mensile di 7.500 euro e di 50.000 euro una tantum ad Antonio Nucera che li restituiva a chi aveva dato il credito.

L’operazione – ha detto Grattericonferma la straordinaria capacita’ della ‘ndrangheta di espandersi ed insediarsi con successo criminale in ogni territorio, nazionale ed internazionale. L’Arma dei carabinieri ha svolto un lavoro efficace e profondo che ha trovato riscontro anche nelle determinazioni del Gip. Emerge purtroppo un quadro compiuto delle febbrili attivita’ nel campo del riciclaggio anche in province, come quella di Viterbo, relativamente tranquille sotto il profilo delle dinamiche della criminalita’ organizzata”.