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L’onorevole Rosanna Scopelliti (Pdl) interroga il governo sulla chiusura del tribunale di Cinquefrondi (Rc)

rosanna scopellitiLa sede distaccata del tribunale di Palmi in Cinquefrondi è operativa dal 1990 e serve un bacino di utenza complessivo di circa 100.000 abitanti. Il territorio della piana di Gioia Tauro non può essere privato di questa importante struttura, soprattutto in considerazione dell’alto tasso di criminalità organizzata presente sul territorio“.
Lo scrive l’On. Rosanna Scopelliti, deputato del Popolo della Libertà e componente della Commissione Difesa, nell’interrogazione parlamentare depositata alla Camera e rivolta al Ministro della Giustizia in merito al decreto legislativo adottato dallo scorso Governo per la riorganizzazione dei tribunali ordinari, secondo il quale in Calabria si prevede la soppressione di alcuni tribunali e di numerose sezioni distaccate di tribunale tra cui quella di Cinquefrondi.
Cinquefrondi – scrive l’On. Scopelliti – è al centro della piana di Gioia Tauro e per questo in posizione strategica e facilmente accessibile da tutti i comuni del circondario, e, in considerazione dell’estensione del territorio e delle sue vie di comunicazione, rappresenta un insostituibile punto di accesso alla giustizia sia per i 100.000 cittadini del comprensorio che per tutte le categorie professionali che operano nel tribunale“.

Tra l’altro, scrive l’On. Scopelliti, “a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 374 del 1991, Cinquefrondi è stata riconosciuta anche come sede degli uffici del giudice di Pace; competente per i comuni di Cinquefrondi, Anoia, Galatro, Giffone, Maropati, Melicucco, Polistena e San Giorgio Morgeto, per un bacino di utenza complessiva di circa 40.000 abitanti, ed al fine di garantire la regolare continuità del servizio – informa la deputata Pdl – l’Amministrazione comunale di Cinquefrondi ed i vicini comuni si stanno attivando per costituire una unione di comuni finalizzata al mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace“.
Alla luce delle “molteplici iniziative volte alla salvaguardia della sezione distaccata di Cinquefrondi promosse dal mondo forense, da comitati e associazioni, nonché dalla conferenza dei sindaci della piana di Gioia Tauro”, Rosanna Scopelliti chiede al Governo “se ritenga di valutare positivamente le richieste provenienti da suddette organizzazioni e istituzioni locali di mantenere in attività la sede staccata di Cinquefrondi, assumendo ogni iniziativa di competenza per far si che la sede in questione costituisca il riferimento centrale di una vasta area geografico-sociale caratterizzata dall’elevata domanda di giustizia, visto l’alto tasso di incidenza criminale e di disagio sociale”.

E’ necessario – sottolinea la parlamentare calabrese – continuare a garantire un adeguato servizio di giustizia, penale e civile, ai cittadini della Piana di Gioia Tauro, e quindi assicurare la salvaguardia dei loro diritti”, che chiede al Governo di “assumere iniziative, anche normative, per il mantenimento in operatività della sede di Cinquefrondi, in quanto la sua chiusura, oltre a non rispondere alle esigenze di maggior efficienza e di riduzione della spesa, produrrebbe un negativo impatto socio economico su un territorio già piegato da riduzioni dei servizi essenziali, un impoverimento dei servizi di giustizia nel territorio in questione con una compressione rilevante dei diritti dei cittadini meno abbienti”.