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Le Province di Reggio e Messina firmano un protocollo d’intesa sull’Area dello Stretto

image“La Provincia regionale di Messina e quella di Reggio Calabria – si legge tra l’altro nel protocollo – , per il raggiungimento delle finalità espresse dalla  Rete E.S.I. di cui fanno parte, si impegnano a promuovere iniziative comuni per l’individuazione di strumenti innovativi di governance  locale che  contribuiscano allo sviluppo economico, la protezione dell’ambiente, la gestione sostenibile dei trasporti e della logistica, il dialogo interculturale, il turismo dei territori coinvolti”.  Attività, queste, che  dovranno contribuire “a rendere  effettivo l’obiettivo prioritario dell’E.S.I. che è quello  di ottenere  il riconoscimento  dell’identità  dello  <Stretto europeo> nell’ambito delle politiche comunitarie e nazionali  e l’inserimento della sua specificità nella programmazione  dei Fondi strutturali 2014 – 2020”. I due enti, inoltre,  si impegnano a “ condividere  i risultati delle attività che saranno svolte  attraverso regolari incontri territoriali, da  concordare  con gli stakeholder locali nel  rispetto del programma del progetto “NOSTRA” (Network of Straits), già finanziato  con fondi di “Interreg IV C”.

Nel protocollo viene  riportata  una prima lista di stakeholder da coinvolgere:  le regioni Calabria e Sicilia, i comuni della provincia di Messina e Reggio, le Camere di Commercio, le Associazioni industriali, le Organizzazioni sindacali, le Università di Messina, di  Reggio e la Dante Alighieri, il CNR dell’Area dello Stretto, le Autorità portuali di Messina e Gioia Tauro, la Capitaneria di Porto di Reggio, la Sogas, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, le aziende per la mobilità, la Fedaralberghi e  gli operatori turistici  di Reggio e Messina.  Gran parte  dei rappresentanti di questi soggetti, nel corso dei “Forum degli interessi convergenti”, nell’ottobre dello scorso anno,  hanno espressamente dichiarato “la disponibilità a favorire  confronti specifici finalizzati all’individuazione di soluzioni condivise su problematiche comuni nel rispetto delle relative competenze”.

“L’ambizione di intere classi politiche è stata sempre quella di realizzare concretamente l’Area integrata dello Stretto. Adesso, la reale opportunità ci viene offerta da questo protocollo d’intesa”, dice il presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa.  “La Provincia – dice ancora –  nel tempo  aveva avviato un apposito percorso teso a rilanciare  e valorizzare  gli stretti ricadenti nel territorio dell’Unione Europea. Naturalmente, non potevamo non diventare soggetti protagonisti  rispetto allo Stretto di Messina : area geografica  sempre al centro  di una  grande volontà politica e  mai concretizzatasi. L’Area dello Stretto, per noi, è un obiettivo strategico. Il protocollo d’intesa con la Provincia di Messina offre una concreta possibilità per accorciare le distanze  tra le due sponde”.

Per Michele Bisignano, assessore della Provincia regionale di Messina, il protocollo firmato questa mattina a Reggio Calabria   “è un importante passo  di un percorso  ineludibile: la sinergia piena  tra il territorio di Reggio e quello di Messina.  Ormai si ragiona in termini di area vasta, perché il futuro poggia proprio su questo processo. E’ il primo tassello di un mosaico, con la speranza  che se ne aggiungano altri, affinché  l’Area integrata dello Stretto, di cui si parla  solo nei convegni, incominci a diventare  qualcosa di più concreto”.

“Spero che l’iniziativa – sottolinea il magistrato Giuseppe Tuccio –  sia prodromica ad un grosso progetto di collegamento  dell’Area dello Stretto a tutte le situazioni di aree consimili del Mediterraneo. L’interesse  dell’Amministrazione provinciale, anche attraverso la stesura di questo protocollo,  rappresenta un punto d’avvio positivo”.

Il prof. Gambino, infine,  sostiene che  il protocollo  “rappresenta  un’occasione fondamentale  per  quest’area : non a livello locale o  interregionale, ma internazionale.  Non possiamo perdere questa grossa opportunità che l’Europa ci concede, perché l’Area dello Stretto, che attualmente  è periferia ‘dell’impero’ diventi baricentro del Mediterraneo”.