fbpx

Grande Nibali: lo Squalo dello Stretto è sempre più padrone del Giro d’Italia, anche sotto la neve!

nibaliNella giornata peggiore del Giro d’Italia per condizioni meteo, tra pioggia battente, freddo e finanche neve, gioiscono in due al traguardo della 14esima tappa, la Cervere-Bardonecchia inizialmente di 168 chilometri, diventati 180 per il mancato passaggio sul Sestriere, cancellato dagli organizzatori per evitare guai seri ai corridori, eroici nel sopportare un clima praticamente invernale. A fare festa sullo Jefferau sono il ritrovato Mauro Santambrogio, vincitore quest’anno anche nel Gran Premio Industria e Artigianato, che si aggiudica la frazione davanti a Vincenzo Nibali, bravissimo a scappare nel momento topico della corsa assieme al lombardo della Vini Fantini e, da grande leader, a lasciare al collega lo scalpo di giornata, senza nemmeno abbozzare lo sprint. Terzo posto per il colombiano Carlos Alberto Betancur. Il siciliano dell’Astana, dunque, riusciva a guadagnare preziosi secondi d’abbuono al termine di un sabato caratterizzato dalla lunga fuga architettata da Egoi Martinez (Euskaltel-Euskadi), Pieter Weening (Orica-GreenEdge), Peter Stetina (Garmin-Sharp), Luca Paolini (Katusha), Daniele Pietropolli (Lampre), Sonny Colbrelli (Bardiani-Csf) e Matteo Trentin (Omega Pharma-Quickstep), con gli ultimi quattro che poi insistevano sino a raggiungere, dal plotone, oltre dieci minuti di vantaggio. Un’azione che gli permette di consolidare ulteriormente la sua maglia rosa, visto che allarga la forbice rispetto a Cadel Evans e Rigoberto Uran, mentre accusano distacchi piu’ o meno pesanti anche due aspiranti al podio come Michele Scarponi e Robert Gesink.
galibier--940x470“E’ stata una tappa molto difficile – spiega Nibali – una giornata dura per tutti, pioggia ovunque. L’importante pero’ e’ che sia andata bene. Se sono il padrone del Giro? Ancora e’ lunga, oggi ho fatto una buona prova, ha vinto Santambrogio che ha tenuto sulle mie ruote. Ho tentato di fare selezione nel tratto piu’ duro sui diretti rivali e ci sono riuscito”. “Non me ne sto rendendo conto, devo ancora realizzare – confessa invece Santambrogio – Salire sul podio e vedere tutta questa gente che ti applaude e’ una grande soddisfazione. E’ stata una giornata freddissima fin dalla partenza, quest’oggi ho avuto una squadra magnifica”. Gli ultimi tremila metri sono stati durissimi: “Ha attaccato Nibali, io mi sentivo bene e l’ho raggiunto subito. Poi siamo rimasti io e lui, ce la siamo giocata, alla fine vittoria a me e secondi d’abbuono per lui, penso vada bene ad entrambi”. Non e’ andata bene, invece, ad un compagno di squadra dello Squalo dello Stretto, Alessandro Vanotti, e ad Enrico Battaglin, vincitore al Giro 2013 a Serra San Bruno: i due cadono e finiscono all’ospedale di Pinerolo per accertamenti. Colpa di un maltempo che non abbandonera’ preso la corsa Rcs. Domani, ad esempio, la 15esima tappa che sconfinera’ in Francia non passera’ su Galibier e Moncenisio. “L’obiettivo comune del Prefetto della Savoia e degli organizzatori del Giro e’ quello di permettere lo svolgimento della tappa, malgrado le condizioni ancora incerte, e garantire il livello massimo di sicurezza”, fanno sapere le autorita’ d’Oltralpe. E non e’ detto che, qualora il meteo peggiorasse, non si arrivi addirittura alla cancellazione della frazione.