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Calabria, avvisi di garanzia a 13 consiglieri regionali. Talarico: “i capigruppo chiariranno tutto”

Consiglio Regionale Calabria 01La Procura di Reggio Calabria ha emesso inviti a comparire per i 13 consiglieri regionali indagati nell’inchiesta sugli sperperi dei gruppi consiliari. Si tratta di Luigi Fedele (attuale assessore regionale del Pdl); Alfonso Dattolo (attuale assessore regionale dell’Udc); Pino Gentile (attuale assessore regionale del Pdl); Alberto Sarra (attuale sottosegretario del Pdl); i consiglieri regionali Agazio Loiero (Autonomia e diritti), Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Giuseppe Bova (Misto), Sandro Principe (Pd), Giampaolo Chiappetta (Pdl), Giovanni Bilardi (nel frattempo eletto senatore), Nino De Gaetano (Pd), Vincenzo Ciconte (Pd), Emilio De Masi (Idv). Gli indagati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, dell’accusa di peculato. In alcuni casi, si fa rilevare negli ambienti giudiziari, l’iscrizione nel registro degli indagati e’ un atto dovuto.  L’iscrizione dei 13 politici regionali nel registro degli indagati e’ il risultato dell’indagine condotta dai militari della Guardia di Finanza sui conti e sulle spese sostenute dai gruppi consiliari del Consiglio Regionale della Calabria. L’inchiesta ha svelato un buco nei conti della Regione di piu’ di un milione di euro, soldi di cui finora si e’ persa ogni traccia. I finanzieri hanno scoperto dall’analisi di fatture e scontrini che alcuni consiglieri regionali si facevano rimborsare dalla Regione anche le spese personali. Soldi dei contribuenti sarebbero stati spesi in modo illegittimo per pagare le multe dei consiglieri, il caffe’, viaggi all’estero, hotel, ristoranti, spese relative ad autovetture ed altro ancora.

talarico francesco consiglioLa notizia e’ stata confermata dal presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, il quale in una nota si dice sicuro che ”i capigruppo consiliari, con riferimento alle legge 13 del 2002 che disciplina il finanziamento e la spesa dei gruppi, riusciranno a dimostrare l’appropriatezza della gestione dei fondi stessi”. Talarico, nell’esprimere ”massima fiducia nell’azione della magistratura e la disponibilita’ a fornire, da parte del Consiglio, ogni chiarimento utile”, ritiene che ”ogni aspetto che possa gettare ombre sull’attivita’ degli organismi dell’Assemblea debba essere chiarito” e ricorda che ”il Consiglio regionale, in questa legislatura, con atti formali e votati all’unanimita’, ha operato tagli consistenti ai costi della politica e pressoche’ azzerato, con un provvedimento adottato a gennaio di quest’anno, il finanziamento stesso ai gruppi consiliari. Tutti i provvedimenti adottati dall’Assemblea – aggiunge Talarico – sono stati indirizzati alla riduzione della spesa, invertendo una tendenza che in passato e’ stata di segno opposto”. Talarico ricorda la condivisione in conferenza dei capigruppo dell’esigenza di ”un forte ridimensionamento della spesa ed alla massima trasparenza nella utilizzazione dei fondi” e l’istituzione di un controllo di un collegio di revisori esterni che poi inviera’ gli atti alla Corte dei Conti. ”Pur di fronte a difficolta’, di qualsiasi genere, il nostro compito e il nostro mandato – conclude Talarico – e’ di continuare a lavorare, con serenita’, sforzandoci, con coraggio, di recuperare il senso originario della politica, intesa come servizio e ricerca del bene comune”.