Teatro “V. Emanuele”, gli orchestrali: “di noi, che viviamo solo di musica, non si parla più”

vittorio emanueleAbbiamo raccolto e pubblichiamo le dichiarazioni di Giampiero Cannata, membro dell’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina. Cannata, a nome di chi all’interno dell’Orchestra non ha contratto con la scuola e di chi ce l’ha ma appoggia e combatte con i colleghi, afferma:

Innanzitutto occorre specificare che l’Orchestra è composta nel complesso da 60 elementi, ma solo 25 non hanno un contratto con la scuola. Vivono cioè esclusivamente dell’attività orchestrale. Questi 25 sono quelli che hanno permesso di scioperare, perché, al contrario di chi lavora anche a scuola, ha nel contratto la possibilità di scioperare. Noi – tra i 25 c’è lo stesso Cannata, ndr – siamo quelli che lavoreranno meno di tutti in questo 2013 al Teatro: appena 40 giornate. E, se si tiene conto della nuova riforma Fornero, per la quale non bastano i 78 giorni di lavoro per avere il sussidio, ma devono essere anche consecutivi, siamo esclusi da qualsiasi tutela, quando dovevamo essere stabilizzati nel 2005“.

Questi 25 orchestrali che non hanno il contratto con la scuola sono i veri lavoratori a rischio – aggiunge Cannata –. Il problema è serio. Con tutto il rispetto i tecnici faranno i loro 4/6 mesi di lavoro, i dipendenti hanno un contratto a tempo indeterminato, noi invece lavoriamo meno di tutti e non percepiremo nemmeno il sussidio di disoccupazione. Dell’Orchestra non si parla più e, soprattutto, ancor meno si parla di chi all’interno dell’Orchestra è maggiormente penalizzato“.