Sparatoria Roma, Luigi Preiti confessa: “volevo colpire i politici”

Erano i politici il vero obiettivo di Luigi Preiti, l’uomo che questa mattina ha sparato di fronte palazzo Chigi a Roma, mentre al Quirinale era in corso il giuramento del governo Letta. Preiti, ricoverato al San Giovanni, ha confessato al pm di Roma, Pierfilippo Laviani. Si sarebbe trovato, a quanto ha detto lo stesso pm, di fronte i carabinieri e avrebbe aperto il fuoco non potendo raggiungere i politici. “Ha ammesso tutti i fatti – ha detto il pm Laviani uscendo dall’ospedale – La sua intenzione era quella di sparare ai politici“. Il pm ha spiegato che si tratta di “un uomo con molti problemi, che aveva perso il lavoro, aveva perso tutto ed e’ dovuto rientrare in famiglia“. Quanto all’arma usata per sparare, per il pm si tratterebbe di un’arma “di provenienza illecita“. Lo stesso Preiti avrebbe confessato di averla acquistata al mercato nero di Alessandria quattro anni fa. Lo sparatore ha deciso di compiere il gesto, sempre secondo l’interrogatorio, venti giorni fa.

Ho deciso di fare tutto questo 20 giorni fa‘”. Cosi’ Luigi Preiti ha confessato il suo gesto al procuratore aggiunto Gianfilippo Laviani nel corso dell’interrogatorio.