Sparatoria Roma, il brigadiere Giangrande rischia la paralisi. Poco prima aveva scritto su facebook

1367216908-giangrandeLe condizioni del brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande, ferito ieri mattina davanti a Palazzo Chigi, restano ”stabili e gravi”. Lo ha detto il ministro della difesa Mario Mauro riferendo di aver avuto informazioni in tal senso questa mattina dal comandante generale dei carabinieri, gen. Leonardo Gallitelli. La direzione del Policlinico Umberto I di Roma terra’ delle conferenze stampa per diramare i bollettini medici sulle condizioni del brigadiere alle 10.30 e alle 18.30 di oggi. Giangrande e’ stato ferito gravemente ieri dai colpi di pistola sparati da Luigi Preiti ed e’ in prognosi riservata.

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RISCHIA LA PARALISI – Il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande, in conseguenza del danno midollare importante causato alla colonna cervicale da uno dei proiettili sparati contro di lui da Luigi Preiti, ”rischia una tetraplegia”, ossia una paralisi permanente degli arti superiori ed inferiori. Lo spiega all’ANSA il professor Angelo Lavano, primario del reparto di neurochirurgia del Policlinico universitario di Catanzaro. ”Le immagini televisive – dice il primario – hanno evidenziato che il carabiniere, una volta a terra, e’ rimasto immobile, segno di un danno grave ed importante subito al midollo spinale. Durante l’intervento chirurgico il paziente e’ stato sottoposto probabilmente ad una decompressione del midollo. Ora si trova ancora in una fase di choc midollare, alla quale nei prossimi giorni potrebbe seguire una fase di recupero. Un recupero importante potrebbe ridurre i danni, ma il quadro, cosi’ come descritto, appare serio”.

POCO PRIMA DEGLI SPARI AVEVA SCRITTO SU FACEBOOK –Buona domenica a tutti. Oggi grande giornata di sole”. E’ il post scritto sulla propria pagina Facebook da Giuseppe Giangrande, uno di due carabinieri feriti stamani davanti Palazzo Chigi. Sotto la frase c’e’ la foto di una carrozza, ferma in una piazza. Sono le 11.06, ”nei pressi di Roma”, e’ spiegato sul profilo. Pochi minuti dopo Luigi Preiti spara i colpi di pistola contro i due militari. Scorrendo il profilo di Giangrande si incontrano molte foto scattate nella sua citta’ natale, Monreale (Palermo), fra litorali e pasticcerie. Ma anche quelle ‘di lavoro’, con l’ordine pubblico all’Olimpico e l’intervento in Emilia, per il terremoto: ”Oggi alle ore 09.03 circa, ho vissuto unitamente ai ragazzi della squadra cosa significa sentire il sisma di 5.8 – scrive il 29 maggio – vi posso garantire che nn e’ una bella esperienza”. Poi, il 20 giugno carica la foto di un Municipio semicrollato: ”Questo e’ cio’ che rimane del Comune di s.carlo”, frazione di Sant’ Agostino, tra le aree piu’ colpite dal sisma, nel ferrarese. Nel luglio del 2011 Giangrande scriveva: ”A volte la vita ti riserva delle brutte sorprese che ti fanno pensare a tante cose, l’importante e’ non abbattersi e ricominciare tutto da capo”.