Sparatoria Roma, il brigadiere Giangrande è intubato e sedato. Parla l’altro carabiniere: “Il dolore non può sfociare nella violenza gratuita”

499a07b5459e1007cd7f7b8be31f3ca5Rimane riservata la prognosi di Giuseppe Giangrande, il brigadiere dei carabinieri ferito ieri davanti a Palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende dal bollettino medico del Policlinico Umberto I il ”paziente resta sedato, intubato e ventilato meccanicamente e nelle prossime ore verra’ fatta una valutazione clinica”.
Siamo moderatamente ottimisti, il paziente in qualche modo interagisce. Le indicazioni sono per una reazione” afferma il direttore sanitario dell’Umberto I Amalia Allocca. Il medico non ha fatto previsioni sulla futura mobilita’ di Giangrande e ha sottolineato che “per ora il rischio neurologico del paziente  non e’ valutabile“.

Faremo tutto il possibile per stare vicino a Giangrande e alla figlia. Il brigadiere e’ un grande uomo sempre in prima linea“. Lo dichiara  Ciro Trentin, comandante del VI battaglione Toscana dei Carabinieri, che oggi ha fatto visita al brigadiere Giuseppe Giangrande al Policlinico Umberto I. Giangrande e’ un militare del VI battaglione ed e’ conosciuto molto bene da Trentin. “Ho visto una grande compostezza della famiglia che sta vivendo questa tragedia” ha aggiunto il comandante.
Anche Roberta Lombardi, presidente dei deputati del Movimento 5 Stelle, sta andando in ospedale a trovare i due carabinieri – il brigadiere Giuseppe Giangrande, 50 anni, di Monreale, e il carabiniere scelto Francesco Negri (30), di Torre Annunziata, secondo quanto riferito dalle fonti del Movimento.

04Le mie condizioni sono stabili e il dolore è per il collega che non versa nelle mie stesse condizioni. Ho parlato questa mattina con il professore e dovrò essere rioperato la prossima settimana. Psicologicamente sono molto provato, ma le visite che ricevo mi fanno tenere lontana l`attenzione da quanto accaduto ieri“. E’ quanto afferma ai microfoni di Tgcom24 Francesco Negri, l’altro carabiniere ferito ieri a Roma durante la sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Negri ha aggiunto: “Ci siamo resi conto solo quando siamo stati colpiti, non abbiamo avuto modo di vederlo o di poterci allertare“. “Ciò che più mi preme in questo momento, oltre alla tensione che c`é nel Paese, sono le condizioni del mio collega. Lo conosco da tempo. Lui ha molta più esperienza di me , ma è una persona molto forte e giovanile. Qualsiasi dolore – ha concluso Negrinon può sfociare nella violenza gratuita. E` stata una vicenda assurda“.