Sparatoria Roma, difensori Preiti: “Chiederemo perizia psichiatrica. E’ provato e chiede dei carabinieri feriti”

luigi preitiContinuano gli accertamenti che sono stati disposti dal magistrato sull’arma utilizzata da Luigi Preiti per sparare domenica davanti Palazzo Chigi. Dsgli accertamenti sul suo telefono cellulare emerge che la sim inserita è intestata a uno straniero. L’uomo era giunto a Roma utilizzando non il denaro della madre, ma un acconto guadagnato con un lavoro da piastrellista. Sono alcuni dei particolari che emergono durante l’interrogatorio eseguito dal magistrato della Procura. A quest’ultimo Preiti avrebbe anche detto di aver utilizzato una parte dei 50 proiettili che aveva acquistato in Calabria per provare l’efficienza della pistola, in una zona di campagna.

I difensori di Luigi Preiti, intanto, annunciano che faranno richiesta di una perizia psichiatrica per capire quali siano realmente le condizioni mentali dell’uomo. Questo pomeriggio i suoi legali l’hanno incontrato a Rebibbia. “Era in una condizione di alterazione psicologica – ha detto l’avvocato Raimondo Paparatti, nominato oggi dai familiari di Preiti - non era in grado di discernere e ancora oggi non sta bene. Tutto cio’ ci impone la necessita’ di valutare le sue condizioni al momento del fatto”.

Luigi Preiti‘e’ molto provato psicologicamente, e’ molto dispiaciuto, continua a chiedere condizioni dei carabinieri feriti e si augura che possano guarire il prima possibile”.  ”Preiti - ha aggiunto il legale – voleva colpire i politici, poi viste le transenne e le forze dell’ordine ha perso la testa, ha perfino immaginato di sentire la voce della madre, ed ha sparato ma giura che non voleva uccidere”.