Sparatoria a Roma, Luigi Preiti non è uno squilibrato. Il fratello: “aveva perso il lavoro”. Carabiniere sottoposto a Tac

03Mentre a Roma, al Quirinale, era in corso il giuramento dei ministri del governo Letta, davanti a palazzo Chigi un uomo, probabilmente affetto da patologia psichiatrica, ha sparato alcuni colpi di pistola – almeno sei – contro due carabinieri, ferendoli. L’uomo, che era vestito con giacca e cravatta, ha tentato subito dopo la fuga ma e’ stato bloccato dalle forze dell’ordine ed e’ rimasto a sua volta ferito. I due militari – un brigadiere e un appuntato – sono stati trasferiti al Policlinico Umberto primo: le loro condizioni non sarebbero gravi. Lo sparatore e’ stato invece portato all’ospedale Sam Giovanni dove e’ piantonato in osservazione con l’ accusa di duplice tentativo di omicidio. L’uomo e’ stato identificato: si chiama Luigi Preiti, ha 49 anni, e’ originario della Calabria, ma da molti anni vive in Piemonte. A suo carico non risultano precedenti penali ed avrebbe agito da solo. Subito dopo la sparatoria, l’intera area e’ stata transennata dalle forze dell’ordine. A terra gli investigatori hanno individuato sei bossoli. Altri rilievi della scientifica sono tuttora in corso.

Luigi Preiti

Luigi Preiti

CARABINIERE SOTTOPOSTO A TAC PER INDIVIDUARE PROIETTILE – Il carabiniere rimasto ferito alla gola a seguito della sparatoria avvenuta a Palazzo Chigi e portato d’urgenza in codice rosso all’Umberto I, sarebbe in questi minuti sottoposto a una tac per individuare la posizione del proiettile. Lo confermano all’Adnkronos Salute fonti sanitarie.

IL FRATELLO DELL’ATTENTATORE: “NON E’ UN PAZZO, ERA LUCIDO, AVEVA PERSO IL LAVORO” – Luigi Preiti, l’attentatore che ha sparato a due carabinieri oggi davanti a Palazzo Chigi, ha 46 anni ed e’ originario di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo non risiede piu’ nel paese d’origine da una ventina d’anni, quando si trasferi’ per lavoro al nord, in provincia di Alessandria. Da allora a Rosarno di Preiti non si e’ piu’ saputo nulla. Il fratello Arcangelo ha spiegato che “non è uno squilibrato, è lucido, ora mi sta crollando tutto addosso. Di recente ha perso il lavoro e poi si è separato. In famiglia siamo sconvolti. Ha 49 anni ma non ha mai avuto problemi psichici, dopo aver perso il lavoro è tornato in Calabria a vivere con i genitori, io non lo vedo e non lo sento da agosto“.
”Per favore, allentatemi le manette, non sento il braccio”: cosi, secondo quanto riferito all’ANSA da forze dell’ordine presenti sul posto, Luigi Preite si e’ rivolto alle forze dell’ordine che lo hanno bloccato. ”E’ apparso freddo e lucido”, riferisce un addetto alla sicurezza che ha partecipato all’arresto. Ha agito da solo ed è incensurato l’uomo, secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine.