Siria: liberati i quattro giornalisti italiani. E a Cetraro (Cs) è festa per l’inviato Rai Amedeo Ricucci

siria-giornalisti-rapiti-E’ originario di Cetraro, in provincia di Cosenza, Amedeo Ricucci, uno dei quattro giornalisti italiani che il 4 aprile erano stati trattenuti nel Nord della Siria. L’inviato Rai è atteso nel suo paese natìo, dove le campane della chiesa hanno suonato a festa e decine di persone, molte delle quali in lacrime, si sono radunate nei pressi dell’abitazione dei familiari del giornalista. ”Abbiamo confidato molto nel lavoro svolto dal Ministero degli Esteri, che ci ha tenuto sempre aggiornati sull’esito delle trattative” ha affermato Rossella Ricucci, sorella dell’inviato della Rai. ”Siamo contentissimi – ha aggiunto – che la storia si sia risolta in breve tempo’‘. Oltre a Ricucci erano stati trattenuti anche il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbous, giornalisa italo-siriana.

Eravamo in mano a un gruppo islamista armato che non fa parte dell’Esercito libero siriano” dice ai microfoni dell’ANSA dopo la liberazione l’inviato Rai Amedeo Ricucci.E’ stato un malinteso”, spiega, e conferma che il gruppo sta bene ma ”ovviamente la privazione della liberta’ e’ una tortura psicologica”. ”Stiamo bene, stiamo tutti bene. Ci hanno trattato bene e non ci hanno torto nemmeno un capello” dice Ricucci, che ora si trova in Turchia.

La nostra citta’ attende il rientro di Amedeo per esultare con lui’‘ dichiara il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, dopo aver appreso la notizia della liberazione dei quattro giornalisti in Siria.  ”Siamo soddisfatti – ha aggiunto – come cittadini italiani dell’impegno profuso dalla Farnesina nel portare a casa i nostri connazionali”.

Desidero ringraziare – ha affermato Mario Monti in una nota – l’ Unita’ di Crisi della Farnesina e tutte le strutture dello Stato che con impegno e professionalita’ hanno reso possibile l’esito positivo di questa vicenda, complicata dalla particolare pericolosita’ del contesto“. Monti, che ha seguito il caso sin dall’inizio, ha manifestato anche la sua “gratitudine agli organi di informazione che hanno responsabilmente aderito alla richiesta di attenersi ad una condotta di riserbo, favorendo cosi’ la soluzione della vicenda“.

Amedeo Ricucci

Amedeo Ricucci

Siamo assolutamente felici per la loro liberazione e speriamo che questa drammatica avventura sveli anche l’eccezionale qualita’ di inviato di guerra di Amedeo Ricucci e che la Rai ne tenga conto. Amedeo e’ un uomo di grande qualita’ e di assoluta professionalita’, oltre che un innovatore, sotto il profilo tecnologico, del modo di costruire le notizie“. E’ il commento di Giovanni Minoli ai microfoni dell’Adnkronos, dopo la liberazione di Amedeo Ricucci, che collabora anche al programma di Minoli ‘la Storia siamo noi’.

 Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi: “Siamo molto felici per come si sia conclusa la vicenda dei quattro giornalisti fermati in Siria. Ringrazio il Governo italiano e in particolare l’Unita’ di Crisi della Farnesina per il grandissimo lavoro svolto”. ”Voglio inoltre ringraziare i giornalisti dei telegiornali, delle radio, della carta stampata e del web che hanno accolto e aderito al nostro invito a rispettare il silenzio stampa – conclude Gubitosifunzionale alle trattative che hanno portato al rilascio dei nostri colleghi”.