Sindacati: “Troppi incidenti nel Sesto Macrolotto della A3 Sa-RC”

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Fillea Cgil Rc-Locri: Pietro Casile e Manuela Sainato, Filca Cisl: Nino Botta e Franco Parisi, Feneal Uil: Gaetano Tomaselli, Comunicato:

“Preoccupa quanto avvenuto ieri, in un cantiere del Sesto Macrolotto della Sa-Rc, ad un operaio mentre lavorava: una caduta di 14 metri, che ha provocato diverse fratture all’uomo e il suo immediato ricovero in ospedale”. E’ quanto spiegano le segreterie di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Reggio Calabria, secondo i quale sono “ormai troppi e tanti gli incidenti che stanno avvenendo nel Sesto Macrolotto”.Per le O.O.S.S., troppo spesso le aziende non rispettano i limiti del lavoro straordinario e quelli della sicurezza in cantiere.

“A tal proposito – sottolineano i segretari Pietro Casile e Manuela Sainato (Fillea Cgil), Nino Botta e Franco Parisi (Filca Cisl), e Gaetano Tomaselli (Feneal-Uil) – “più volte sono state denunciate all’Ispettorato del Lavoro le inadempienze contrattuali da parte delle aziende che operano sul Sesto Macrolotto. Denunce che non sono state prese in considerazione”.
Per i rappresentanti sindacali, “tali aziende sono le stesse che – molte volte sollecitate a incontrare le parti sociali – non hanno mai dato riscontro in merito”.
“Le mancate risposte sia da parte dell’Ispettorato del Lavoro sia da parte delle imprese – evidenziano Casile, Botta, Parisi e Tomaselli – sono segnali allarmanti di uno status quo che non può più esser mantenuto”.
“E’ necessario che – in un momento economico di crisi come quello attuale e che determina una forma di “ricatto lavorativo” (sempre più spesso, si sacrificano i propri diritti lavorativi per mantenere un posto di lavoro) – non vengano meno quei principi essenziali che hanno, di fatto, costituito la base di molte vittorie sindacali”.
Per le OO.SS. “non si può prescindere dal rispetto delle leggi sulla sicurezza sul posto di lavoro, delle leggi contrattuali nazionali, regionali e provinciali; dalla dignità dell’individuo e dalla libertà del singolo cittadino”.