Sicilia: tagli ai finanziamenti per la formazione dei giovani medici. Il Sigm non ci sta e annuncia proteste

sigm_logoDi seguito la nota diffusa dal Sigm sui tagli ai finanziamenti per la formazione dei giovani medici:

I Giovani Medici (SIGM, Segretariato Italiano Giovani Medici) di Palermo, Catania e Messina proclamano lo stato di agitazione ed annunciano di scendere in piazza. Dopo la notizia del mancato finanziamento di nuovi contratti di formazione medica specialistica, la Regione prevede nel Ddl sulla Finanziaria Regionale il taglio di ben 2/3 (da 15 a 5 milioni di euro) del capitolo di spesa sulla formazione dei giovani medici. Non verrebbe garantita neanche la copertura della spesa corrente necessaria relativa agli stipendi degli specializzandi titolari di contratto finanziato dalla Regione. Tale notizia giunge ad aggravare la condizione dei giovani medici siciliani, già provati dai ritardi nella corresponsione degli emolumenti dovuti all’esercizio provvisorio ed ai debiti contratti dalla Regione con le Università per il mancato tempestivo adeguamento del capitolo di spesa.
I Giovani Medici (SIGM) avevano chiesto alla politica, rimanendo inascoltati, di ricorrere ai finanziamenti del FSE per investire nella formazione medica, invece che continuare a sfornare professionalità più utili alla politica (estetisti, parrucchieri, ecc) che al Paese (medici specialisti e medici di medicina generale).
Si dichiarano pronti ad incrociare le braccia sine die in assenza di correttivi urgenti da parte della Regione. Sono centinaia i giovani medici in formazione specialistica titolari di contratto a finanziamento regionale, iscritti alle Università di Catania, Messina e Palermo, che rischiano di non vedersi più garantiti gli stipendi a fronte del taglio del capitolo di spesa del Bilancio (di ben 2/3, ovvero da 15 a 5 milioni di euro) previsto dal Ddl sulla Finanziaria Regionale, esitato dal Governo e nei prossimi giorni in approvazione all’ARS. Già provati ed esasperati per i ritardi cronici nella corresponsione degli stipendi a causa sia dell’esercizio provvisorio sia dei debiti contratti dalla Regione con le Università per il mancato tempestivo adeguamento del capitolo di spesa sulla formazione medica specialistica, i Giovani Medici annunciano di scendere in piazza per richiamare l’attenzione della politica e della cittadinanza su una situazione che rischia di divenire insostenibile.
Nelle scorse settimane siamo stati auditi in Commissioni Sanità e Bilancio dell’ARS per chiedere alla Regione di sanare un vecchio debito contratto con le Università Siciliane non più in grado di garantire la puntuale corresponsione degli stipendi. Avevamo pure chiesto un impegno a finanziare nuovi contratti per gli aspiranti specializzandi siciliani, a fronte della previsione della carenza di medici che si profila da qui a qualche anno– afferma Antonio Duca, responsabile del SIGM sede provinciale di MessinaDopo le rassicurazioni ricevute, siamo rimasti allibiti nell’apprendere che sono previsti nuovi tagli che non garantirebbero più neanche la copertura della spesa corrente e dei diritti contrattuali acquisiti”.
I Giovani Medici (SIGM), pertanto, scenderanno in piazza in data 22 aprile 2013 in piazza del Parlamento di fonrte l’asssemblea regionale siciliana per rappresentare lo stato di disagio in cui versano e per chiedere a Governo e Parlamento Regionale di porre correttivi urgenti in sede di approvazione di Finanziaria e Bilancio Regionale.

Siamo medici e molti di noi hanno famiglia e figli – continua Paolo Morabito, responsabile del SIGM sede provinciale di Reggio CalabriaLa situazione era divenuta insostenibile già da tempo, registrandosi continui ritardi nella corresponsione degli stipendi. Comprendiamo le difficoltà economiche contingenti della Regione, ma chiediamo rispetto per la nostra dignità professionale ed umana e rivolgiamo un appello alla cittadinanza affinchè sia solidale con la nostra causa
Per porre rimedio allo stato di sofferenza economica il SIGM aveva richiesto “l’utilizzo dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, al fine di provvedere tempestivamente alla copertura di contratti di formazione medico-specialistica aggiuntivi già per l’a.a. 2012/2013 e successive“, oltre che “di destinare una quota aggiuntiva dei predetti finanziamenti alla copertura degli oneri relativi all’assegnazione di borse di studio, sia per i medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, sia per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria“. Non a caso nei giorni scorsi era stata annunciata dal Governo Regionale la disponibilità di una dotazione complessiva pari circa 452 milioni di euro, derivati dalla riduzione del cofinanziamento nazionale del PO FSE Sicilia 2007-2013, ed in particolare dal cosiddetto “Piano di coesione”, da investire nel Piano Giovani nel comparto della formazione professionale.
Avevamo proposto alla Regione di chiedere ai Ministeri competenti l’autorizzazione a poter accedere ai finanziamenti del FSE, alla luce della Direttiva UE sull’assistenza transfrontaliera, che anche a dire dell’Assessorato Regionale della Salute avrebbe giustificato tale richiesta, ma ad oggi non si è saputa cogliere questa importante occasione, sembrerebbe per far fronte alla formazione di figure professionali a nostro avviso poco utili al Paese”– tuona da Roma Walter Mazzucco, palermitano e Presidente Nazionale del SIGM – “Nel contesto di una grave crisi economico-finanziaria e di sistema, ci interroghiamo sul come la politica intenda la crescita delle giovani professionalità nel meridione e del Paese? Il paradosso è che si rischia di ritrovarsi poveri in Salute e ricchi in “bellezza” “.