Rigassificatore Piana di Gioia Tauro, la cronaca della riunione in commissione “‘Bilancio, Programmazione economica ed attività produttive”

imagesLa seconda Commissione consiliare, ‘Bilancio, Programmazione economica ed attività produttive, Affari dell’Unione europea’, presieduta dal consigliere Candeloro Imbalzano (Scopelliti presidente), ha dedicato una intensa giornata di lavoro alle audizioni sul porto di Gioia Tauro, sul problema rigassificatore, e sul ‘programma stages’.

Dopo gli interventi dei rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil-Ugl e Sul, l’amministratore delegato di Lng Medgas Terminal, Pier Filippo Di Peio, ha risposto alle domande di chiarimento poste dai consiglieri presenti.

Di Peio, in particolare, ha affermato che “sulle questioni sicurezza e ricadute sul territorio, sono state scritte cose non vere”. Il manager di Lng ha sottolineato che “il progetto si realizzerà se risponderà ai criteri indicati dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l’organo che dovrà sancire la definitiva bontà del progetto, altrimenti non si farà. E’ un progetto imponente non solo per l’impegno finanziario, ma anche sotto il profilo dell’impiego di tecnologie particolari su cui, comunque, è stato già espresso un parere positivo sotto ambientale dagli organi preposti. Voglio inoltre evidenziare – ha chiarito Pier Luigi Di Peio – che questo rigassificatore non si realizza contro la volontà delle istituzioni del territorio, con cui abbiamo già avviato un terreno di confronto, ed auspichiamo che non rimanga un’opera a se, ma possa servire a tutte quelle operazioni utili per la realizzazione della piastra del freddo e del trasporto navale, attività che non dipendono da noi”.

Di Peio, ha quantificato “in quattro anni di effettivo lavoro il completamento dell’opera, anche se per un impianto di tali dimensioni sono necessari, per l’insieme delle autorizzazioni, almeno quindici anni di attività. Possiamo però dire che il mondo, relativamente all’impiego di energia, procede in direzione del gas naturale e le navi, considerata la distanza dai giacimenti, rimangono l’unica soluzione di trasporto”.

Il consigliere Nicola Adamo (Pd), ancora, ha posto ulteriori quesiti al rappresentante di Lng Medgas Terminal, e cioè: “se la società ha già fissato la sede legale in Calabria; l’insufficienza delle royalties, dieci milioni di euro spalmati in tre anni; le previsioni del fatturato annuo e del gettito fiscale rinveniente dalle attività; l’eventuale presenza di una ‘filiera’ del gas”. Nel prosieguo dei lavori, l’organismo ha inoltre audito i rappresentanti del ‘programma stages’, che hanno presentato una proposta utile al proseguimento del loro impegno negli enti locali, proposta che è stata acquisita agli atti della Commissione per le ulteriori valutazioni.

“E’ stata una seduta proficua – ha detto il presidente Imbalzano – che ha coinvolto anche i sindaci dell’area di Gioia Tauro e i sindacati. Ho apprezzato inoltre la disponibilità dei rappresentanti di Lng Medgas Terminal, che hanno fornito le prime indicazioni sullo stato delle cose. Per il ‘programma stages’, le proposte emerse saranno ovviamente oggetto di attenta valutazione non solo della Commissione, com’è ovvio, ma anche dal governo della Regione e dal Consiglio, con l’obiettivo di avviare un serio percorso di fuoriuscita dal precariato in un quadro di intesa istituzionale con tutti gli enti locali interessati”. Ai lavori della seconda Commissione hanno contribuito i consiglieri: Bruni (Udc), Magno (PdL), Bova (Misto), Adamo (Pd), Morrone (PdL), Maiolo (Pd), Giordano (Idv), Mirabelli (Misto), Naccari Carlizzi (Pd).