Reggio, studenti dell’Università Mediterranea in visita ai maxi-cantieri del Mose di Venezia

università mediterraneaSi è concluso venerdì 19 il viaggio studio di due giorni ai cantieri del Mose a Venezia da parte di un gruppo di quaranta studenti dell’area di ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Il sistema Mose rientra nelle opere di sistemazione e protezione della laguna di Venezia dalle acque alte ad opera del Consorzio Venezia Nuova il cui avvio è stato dato nel 2003. Il MOdulo Sperimentale Elettromeccanico, consiste in una schiera di paratoie mobili a scomparsa posizionate nelle tre bocche di porto in grado di isolare temporaneamente la laguna durante gli eventi di alta marea.
Durante la visita guidata, organizzata dall’associazione studentesca Eureca in collaborazione con il laboratorio NOEL (diretto dal Prof. Arena), e finanziata dal Consiglio di amministrazione e dal Consiglio degli studenti dell’Università, gli studenti accompagnati dall’Ing. Alessandra Romolo e dall’Ing. Domenico Ciricosta, hanno avuto la possibilità di visitare il cantiere più grande d’Europa nell’ambito delle opere marittime. Gli ingegneri junior sono stati guidati a bordo del motoscafo delle aziende del consorzio Grandi Lavori Fincosit spa e Cidonio spa nelle bocche di porto di Lido e Malamocco, con particolare attenzione per quest’ultima, sede dei cantieri di fabbricazione dei cassoni cellulari (dove alloggeranno le paratoie) e della piattaforma Sycolift (appositamente studiata) grazie alla quale sarà possibile varare in mare questi ultimi. Dopo un’approfondita visita del cantiere, è seguito un briefing nella base operativa con gli ingegneri responsabili, con i quali gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi sulle curiosità e sui particolari tecnici dell’opera.
Il progetto, fortemente voluto dai rappresentanti degli studenti dell’associazione Eureca, Gabriele Candela (Senato Accademico) e Antonio Cassalia (Dipartimento Diceam), è il primo di una lunga serie di visite guidate che questi ultimi hanno programmato, insieme ad altre attività, derivante dalla convinzione che quanto appreso a lezione durante le ore didattiche vada integrato con visite tecniche, e continui confronti con la realtà aziendale, specialmente in un’Università del Mezzogiorno, al fine di formare persone in grado di confrontarsi adeguatamente con le sfide del mondo lavorativo.