Reggio, stasera al Planetario Provinciale Pythagoras la conferenza “La Terra: caratteristiche di un pianeta abitabile”

planetarioLa Terra è il pianeta su cui vivono tutte le specie viventi conosciute, l’unico corpo planetario del sistema solare adatto a sostenere la vita, sulla sua superficie, infatti, si trova acqua in tutti e tre gli stati (solido, liquido, gassoso) ed un’atmosfera composta in prevalenza da azoto e ossigeno. Questa, assieme al suo campo magnetico, la protegge dai raggi cosmici e dalla radiazione di origine solare. La formazione della Terra è datata a circa 4,54 miliardi di anni fa. Essa possiede un satellite naturale, la Luna, la cui età, stimata analizzando alcuni campioni delle rocce più antiche, è risultata compresa tra 4,29 e 4,56 miliardi di anni. Il suo asse di rotazione è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell’eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa dell’alternarsi delle stagioni. Le condizioni atmosferiche primordiali sono state alterate in maniera preponderante dalla presenza di forme di vita, le quali hanno creato un diverso equilibrio ecologico plasmando la superficie del pianeta. Circa il 71% della superficie è coperta da oceani di acqua salata, mentre il restante 29% è rappresentato dai continenti e dalle isole.

Importanti sono le influenze esercitate sulla Terra dallo spazio esterno: la Luna è all’origine del fenomeno delle maree, stabilizza lo spostamento dell’asse terrestre ed ha lentamente modificato la lunghezza del periodo di rotazione del pianeta (rallentandolo); un bombardamento di comete durante le fasi primordiali ha giocato un ruolo fondamentale nella formazione degli oceani e, in un periodo successivo, alcuni impatti di asteroidi hanno provocato significativi cambiamenti delle caratteristiche della superficie e ne hanno alterato la vita presente.

Di tutto questo parlerà, in una conferenza pubblica a tema: “La Terra: caratteristiche di un pianeta abitabile” questa sera (mercoledì 17 aprile 2013, ore 21.00) il dott. Giuseppe Cutispoto, astronomo dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, al Planetario Provinciale Pitagora di Reggio Calabria.