Reggio, si è svolto ieri il seminario sul tema “Restauro forestale e ambientale e qualità del paesaggio”

Restauro ForestaleIeri, 18 Aprile, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si è svolto il seminario dal titolo “Restauro forestale e ambientale e qualità del paesaggio” alla presenza di un pubblico numeroso e qualificato che ha gremito l’Aula Seminari. L’iniziativa è stato congiuntamente promossa e organizzata da RurAL (Rural Architecture and Landscape working group), costituito presso lo stesso Dipartimento, e dalla SIRF (Società italiana di Restauro Forestale).

Il Seminario è stato utile per delineare l’evoluzione della ricerca e delle pratiche in campo forestale, precisando il concetto di “Forest Restoration” come un tema emergente nel dibattito scientifico a fronte del degrado e della perdita di funzionalità delle foreste mediterranee dovuto ai numerosi fattori di disturbo cui sono esposte. In numerosi Paesi, oltre che un preciso obiettivo di gestione nelle aree naturali protette, il restauro degli ecosistemi forestali degradati rappresenta oggi uno dei maggiori obiettivi della ricerca forestale applicata e delle strategie di politica forestale. Nel quadro di una gestione forestale sostenibile, l’intervento di Restauro si applica ai boschi che non hanno un grado di resilienza accettabile e che di conseguenza non sono più in grado di fornire i cosiddetti servizi ecosistemici alla comunità (produzione primaria, regolazione del ciclo dell’acqua e dei nutrienti, mitigazione dei rischi, valori estetici, ricreativi e culturali, ecc.); obiettivo degli interventi di restauro forestale è proprio quello di ripristinare la capacità di resilienza del bosco, migliorandone la funzionalità e introducendovi delle dinamiche equilibrate di trasformazione.

Il seminario ha visto la partecipazione di diversi docenti e ricercatori del Dipartimento di Agraria ed è stato introdotto dal Prof. Giovanni Gulisano, direttore del Dipartimento che ha manifestato il suo apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando l’attualità e multidisciplinarietà della tematica trattata. Nel secondo intervento, il Prof. Salvatore Di Fazio ha prima inquadrato il tema della multifunzionalità dello spazio forestale e quindi discusso del tema specifico della qualità del paesaggio con attenzione ai servizi ecosistemici che i boschi e le foreste sono in grado di erogare alla comunità. È stato evidenziato come in Italia circa un terzo del territorio sia interessato da aree forestali; esse pertanto determinano in modo significativo il carattere del paesaggio nazionale. Il Prof. Giovanni Spampinato è entrato poi nel merito dello studio delle serie dinamiche vegetazionali quale elemento propedeutico e di indirizzo degli interventi di restauro forestale. La definizione dell’indice di degrado del bosco mediterraneo attraverso un approccio di tipo multicriteriale è stato al centro della relazione svolta dai dott. Giuseppe Modica, Angelo Merlino e Francesco Solano; la ricerca ha mirato a definire tale indice con finalità operative, implementandolo con una logica adattiva, così da renderlo applicabile a una significativa varietà di tipologie forestali mediterranee nell’indirizzo della pianificazione territoriale alle diverse scale.

La relazione finale è stata svolta dal Prof. Roberto Mercurio e dai dott. Francesco Scarfò e Silvio Bagnato. Nella prima parte il Prof. Mercurio, Presidente della SIRF (Società italiana di Restauro Forestale), ha illustrato in termini tecnici e scientifici il concetto di restauro forestale e approfondito come esso oggi sia presente negli strumenti legislativi regionali italiani. La seconda parte del lavoro ha invece presentato i risultati di un’applicazione territoriale di analisi degli impatti visivi determinati da alcune categorie di attività e interventi forestali, con la proposta di specifici criteri e metodi per la loro mitigazione.

Alle relazioni è seguito un vivace dibattito, che ha consentito di fare emergere anche una significativa diversità di punti di vista e approcci metodologici, evidenziando ulteriormente, così come era stato espresso nelle relazioni generali, la necessità di ricerche multidisciplinari di settore.