Reggio, presentato il progetto Recis per l’emergenza carceri

carcereIl progetto Recis è stato presentato alla sala biblioteca della  provincia  di Reggio Calabria dal Consorzio regionale di cooperative sociali ed associazioni  e dalla Coop Promidea di Catanzaro in quanto soggetto capofila. L’ iniziativa  si propone di affrontare l’emergenza carceri attuando interventi che contrastino la recidiva attraverso percorsi di inserimento lavorativo e sociale Mario Nasone presidente del CSV, introducendo i lavori ha ricordato come fatto emblematico di cosa sia l’emergenza carceri anche in Calabria   l’episodio accaduto alcuni giorni fa al carcere di Catanzaro dove un gruppo di detenuti esponeva in conferenza stampa un lavoro fatto sulla Costituzione e sui diritti  e quasi in contemporanea  nello stesso carcere un detenuto campano  si toglieva la vita. Erano presenti i diversi attori istituzionali e sociali che hanno aderito alla Rete.In particolare  il vice presidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò che si è impegnato a rilanciare il protocollo d’intesa stipulato nel 2003 tra Ministero della Giustizia e Regione, il Presidente della Provincia Giuseppe  Raffa che ha garantito il sostegno dell’ente sia nella formazione professionale che  favorendo la nascita di cooperative dì inserimento lavorativo a cui affidare commesse, il direttore della casa circondariale di Reggio Calabria Carmela Longo che apprezza il progetto soprattutto per la proiezione all’esterno che conferisce al lavoro avviato nelle carceri, il direttore dell’UEPE Giuseppa Carbone che ha sottolineato l’importanza delle misure alternative alla detenzione che il progetto potrà permettere di estendere ad altri condannanti, , l’avv. Domenico Ceravolo del comitato salvare il carcere di Laureana di Borrello che auspica il rilancio del progetto giovani del Luigi daga che tante speranze aveva suscitato, , l’avv. Giorgio Dacqua dell’associazione La mia libertà che ha sottolineato l’importanza dell prevenzione. All’iniziativa hanno dato il loro contributo e adesione il referente regionale della Caritsa don Nino Pangallo,della conferenza regionale volontariato e giustizia Albero Mammolenti e l’Università della Calabria rappresentata dal prof. Giorgio Marcello. Il progetto Recis è stato illustrato da  Piero Caroleo della coop. Promidea che  ha presentato l’ idea progettuale come frutto dell’attivazione di un percorso di progettazione partecipata attraverso la realizzazione di incontri svolti nel mese di marzo 2013 sui singoli territori che hanno visto emergere caratteristiche ed esigenze specifiche. Tale strumento ha permesso la condivisione già in fase di ideazione di un’attenta lettura ed analisi interna delle singole esperienze così diventate, patrimonio e capitale sociale di tutti, in termini di conoscenza del territorio, analisi del contesto, individuazione delle risorse.L’ Obiettivo generale su cui tutti i diversi attori hanno avvertito l’esigenza è quello di costruire un sistema territoriale di accompagnamento e supporto al reinserimento sociale e lavorativo di soggetti provenienti da percorsi penali e dei loro familiari favorendo la risocializzazione dei beneficiari per riappropriarsi di un ruolo positivo nella società e in famiglia e l’attitudine all’apprendimento.L’intervento verrà effettuato in favore di soggetti  individuati con il supporto degli Uffici di Esecuzione Penale esterna di Catanzaro,  Cosenza e Reggio tra dimettenti e detenuti in regime di misura alternativa e i loro familiari. L’ idea progettuale RE.C.IS. Rete CalabreseInclusione Sociale prevede tra le sue attività:- la creazione di una Rete regionale territoriale di condivisione delle politiche e strategie di integrazionequale sistema di relazioni tra i partner  e gli enti pubblici, parti sociali  e gli enti privati che svolgono attività nei confronti di detenuti ed ex detenuti;- azioni di sensibilizzazione volte alla valorizzazione del ruolo genitoriale;- la realizzazione di 3 campi di socializzazione “Padri & Figli” come strumento innovativo in grado di proporsi come esperienza facilitatrice di dinamiche relazionali virtuose e, favorendo la partecipazione al campo anche dei volontari del terzo settore e delle loro famiglie, sarà occasione di forte integrazione e coesione sociale;- orientamento individualizzato e laboratori sperimentali professionalizzanti;- inserimento lavorativo presso aziende attraverso l’attivazione di  borse lavoro della durata di 6 mesi ;- costituzione di una cooperativa socialerivolto ai beneficiari che intendono creare una attività in proprio. Ha concluso i lavori Daniela De Blasio consigliera di opportunità della Provincia che svolgerà per l’Ente un ruolo di riferimento e di monitoraggio per quanto riguarda  la realizzazione degli impegni assunti.