Reggio: per Reges e Recasi si profila l’alienazione delle quote pubbliche

logo-regesNonostante le maestranze delle due società, abbiano sospeso lo sciopero lo scorso venerdì, una delibera della terna commissariale, datata 11 aprile 2013, determina l’alienazione delle quote pubbliche nei rispettivi capitali sociali delle due aziende. Nello specifico, la delibera, dà mandato al Dirigente dei servizi esternalizzati del Comune di Reggio Calabria di formare e trasmettere alla Stazione unica appaltante, senza indugio, tutti gli atti necessari a consentire l’espletamento della gara di evidenza pubblica per l’alienazione delle partecipazione detenute dall’ amministrazione comunale nelle società Reges e Recasi, entro il 30 giugno 2013, ed alla contestuale assegnazione del servizio per cinque anni, non rinnovabili, a decorrere dal 1° gennaio 2014, assicurando una riduzione della spesa prevista dal contratto di servizio a suo tempo sottoscritto dall’ ente con le predette società, non inferiore a quella prevista nella delibera n° 19 del 28 febbraio scorso, recante prime disposizioni linee di indirizzo e controllo per la gestione della spesa e inserendo nel bando di gara, tra gli elementi rilevanti di valutazione dell’ offerta, l’adozione di strumenti di tutela dei livelli occupazionali. Con la delibera in questione, la commissione straordinaria stabilisce il perché delle decisioni assunte e rispondono di fatto al documento dei dipendenti Reges, ricordando che le due società (Reges e Recasi) hanno conseguito nel 2011 un fatturato da prestazione di servizi per le publiche amministrazioni superiore al 90% dell’ intero fatturato. Per quanto concerne la Reges, la normativa vigente sulla riscossione dei tributi non esclude la possibilità dell’ affidamento ad operatori privati e quindi non è di ostacolo all’ applicazione dell’ art.4 comma 1 lett. B del dl n° 95/2012, e che non ricorrono le condizioni di esclusione previste dal comma 3 di quello stesso articolo, contestato dai dipendenti Reges per una serie di motivazioni : Reges e Recasi, si legge in delibera, sono società strumentali che assicurano un servizio direttamente al Comune e  operano entrambe nello stesso settore di mercato.