Reggio, il Pdl illustra le priorità per la città dopo l’incontro con i commissari

pdl.jpgIl Popolo della Libertà reggino “ritiene che il ruolo dei partiti, in una fase così particolarmente delicata, debba essere di supporto alla Commissione Straordinaria chiamata a svolgere una missione difficile, offrendo il proprio concreto contributo per la soluzioni dei problemi che affliggono la città“: lo affermano i leader del Pdl reggino e calabrese in una nota  diffusa per commentare l’incontro con la triade commissariale che guida Palazzo San Giorgio, avvenuto nei giorni scorsi.

ARENAOltre ad aver chiarito la propria posizione in merito al futuro delle società miste (tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali, prosecuzione dei contratti di servizio fino a scadenza naturale, ricerca di soluzioni alternative), durante l’incontro avuto con i Commissari, la delegazione guidata dall’ex sindaco Demetrio Arena e dal coordinatore Grande Città Daniele Romeo ha avuto modo di poter illustrare l’opinione del Pdl rispetto a quelle priorità da affrontare nei restanti dodici mesi di gestione della triade, pur nella consapevolezza dei limiti e delle prerogative della gestione commissariale“, spiegano i reggenti del Pdl.

daniele romeo1) Terzo Settore – E’ importante proseguire il lavoro egregiamente svolto dai componenti del tavolo tecnico per il sociale, composto da professionalità di altissimo profilo che hanno lavorato per oltre un anno in maniera volontaria per predisporre il Piano Strategico dei servizi sociali. Chiediamo ai commissari di voler convocare, in tempi rapidi, i componenti del tavolo tecnico per verificare la disponibilità a concludere l’elaborazione di uno strumento che potrà essere adottato da chi sarà chiamato a governare la città in futuro. Relativamente al credito pregresso chiediamo che le nuove risorse stanziate dalla Regione vengano, per la maggior parte, utilizzate per sanare il pregresso e ridare una boccata d’ossigeno agli operatori. E’ altrettanto urgente riprendere anche l’interlocuzione con gli istituti di credito specializzati nel Terzo Settore. E’ indispensabile, inoltre, ricercare soluzioni condivise con la Regione per mantenere il livello dei servizi che in passato nella nostra città rappresentavano il fiore all’occhiello.

2) Rifiuti– Affrontare due livelli: quello dell’emergenza, eredità di una gestione commissariale durata sedici anni e che si è rivelata fallimentare, e quello della programmazione. Sul fronte dell’emergenza si ritiene opportuno istituire un’ UNITA’ DI CRISI che interloquisca quotidianamente con la Regione al fine di predisporre soluzioni immediate per risolvere la situazione ed evitare lo scatenarsi di gravi problemi igienico-sanitari. Ma allo stesso tempo bisogna ricercare soluzioni che portino la città di Reggio Calabria ad un incremento della differenziata e alla individuazione di nuovi siti affinché la città diventi autosufficiente nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, attività, quest’ultima, avviata dall’Amministrazione Arena.

3) Emergenza idrica e reti fognarie- Verosimilmente con l’arrivo della stagione estiva si riproporrà il problema relativo alla carenza idrica in città, così come avvenuto negli ultimi anni. Chiediamo alla Commissione di potenziare, in accordo con la Regione Calabria e la Protezione Civile, la dotazione di Autobotti a disposizione degli uffici comunali. Ma riteniamo indispensabile utilizzare al meglio il sistema del telecontrollo e telemanovra. E’ nello stesso tempo fondamentale provvedere ad una manutenzione straordinaria delle reti fognarie con interventi preventivi per affrontare emergenze che si andranno a verificare, con particolare attenzione al funzionamento dei depuratori.

4) OPERE PUBBLICHE – Ultimare le opere in fase terminale, e dunque vigilare affinché l’apparato burocratico porti a compimento le procedure procedendo inoltre all’affidamento delle opere già completate  per evitare sprechi di risorse ed il deterioramento delle stesse (Gazebo Lungomare, nuova Circoscrizione di Santa Caterina, Emeroteca viale Europa, Ausilioteca Archi, Palestra Ravagnese, Scuola di Vito, Scuola Scagliola ecc.ecc.). Al contempo bisogna utilizzare il nuovo strumento messo in campo dal Governo e relativo ai fondi per il pagamento delle P.A., elaborando celermente la documentazione richiesta dal Ministero e dando priorità a quelle imprese impegnate nel completamento di opere strategiche e in fase avanzata. Procedere al completamento del piano di manutenzione stradale (asfalto) messo in campo dalla Giunta Arena utilizzando le risorse reperite attraverso la devoluzioni dei mutui.

5) Decreto Reggio – Il Decreto Reggio rappresenta uno strumento straordinario che la città di Reggio Calabria non può permettersi di perdere o di mantenere in una situazione di stallo. Invitiamo i commissari a farsi parte diligente verso il Ministero affinché non si perdano inutilmente altri mesi per un passaggio burocratico inerente la nomina del funzionario delegato ed evitare quelle stasi già verificatasi in passato al fine di evitare che i fondi giacenti possano restare inutilizzanti nelle casse del Decreto Reggio.

6)    EMERGENZA LAVORO – Proseguire l’esperienza del progetto “Obiettivo Occupazione”, valido strumento di politiche del lavoro che ha riscosso un grande successo e che garantisce a 300 reggini la possibilità di un lavoro stabile e sicuro. E’ altresì fondamentale riattivare e potenziare la convenzione siglata con il Banco di Napoli per l’anticipazione del contributo relativo alla Cassa Integrazione. Una convenzione che aveva dato speranza a molti lavoratori reggini.

7)  Patrimonio – Il Pdl accoglie con grande scetticismo la decisione della commissione di riaffidare la procedura di dismissione del patrimonio edilizio agli uffici comunali poiché, gli stessi uffici, nonostante una delibera di Giunta risalente al 2007 non sono stati capaci di produrre alcun risultato. E’ necessario attivare procedure di monitoraggio e controllo al fine di procedere in tempi brevi alla vendita degli alloggi relativi ai bandi già pubblicati.

8) RIDUZIONE PRESSIONE FISCALE – Gli ultimi interventi del Governo permetteranno all’Amministrazione comunale di acquisire nuove risorse che consentiranno di alleggerire il piano di rientro e di ridurre la  pressione fiscale sui cittadini e sui commercianti. Occorre procedere ad una revisione del piano di rientro elaborato attraverso l’utilizzo delle nuove risorse che giungeranno dal Governo e con gli introiti dalla vendita del patrimonio, questi ultimi non previsti nell’originario di rientro. A tal fine il Pdl si è reso promotore di una modifica alla Legge Regionale che permetterà di usare i proventi della dismissione per ripianare il deficit di bilancio. Proseguire e potenziare l’attività svolta dalla Sati nell’ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2011 con l’Agenzia delle Entrate per contrastare l’evasione e aumentare la capacità di riscossione dell’Ente..

9)    Porto –   Riteniamo indispensabile proseguire nella proficua sinergia con la Capitaneria di Porto al fine di portare avanti iniziative volte alla valorizzare del Porto in chiave turistica. Si ritiene fondamentale dover rinnovare la concessione dello specchio d’acqua antistante la banchina Margottini per consentire il ripristino dei pontili galleggianti ed elaborare il documento finale prodotto dal tavolo tecnico istituto tra Comune, Capitaneria e Ministero delle Infrastrutture: documento per l’elaborazione delle linee guida per il Piano regolatore Portuale. Il Pdl raccomanda ai commissari di vigilare affinché sia scongiurato il rischio del trasferimento del traffico gommato sulla nostra città, anche e soprattutto in virtù del ruolo e della vocazione turistica che la stessa vuole ricoprire.

10)  Ordine Pubblico – Maggiore controllo sull’abusivismo commerciale e sul rispetto dell’isola pedonale del Corso Garibaldi e piazza Italia, vere conquiste di civiltà della nostra città e che oggi spesso sono ignorate, sia durante le ore diurne sia in quelle ore serali.  E’ importante, infine, garantire l’ordine pubblico in città contrastando i fenomeni della prostituzione e dell’abusivismo commerciale sia nelle zone centrali (Corso Garibaldi e Lungomare Falcomatà) che nei zone periferici. Potenziare, infine, la presenza delle Forze dell’Ordine nei quartieri sensibili (Arghillà, Modena-Ciccarello, Archi), attraverso l’interlocuzione con il Governo e la Prefettura.