Reggio, emergenza rifiuti: l’appello di un padre esasperato. “Nei pressi delle scuole montagne di immondizia, pronto a difendere la salute di mio figlio”

2 quartiere Tremulini Reggio CRiceviamo e pubblichiamo integralmente l’appello di un nostro lettore, Gregorio Procopio:

Con dispiacere faccio presente che nella città di Reggio Calabria, l’emergenza rifiuti può portare le persone a compiere azioni di protesta dettate dell’istinto e dall’ira. In particolare quando si assiste alla mancanza di responsabilità, di organizzazione da parte delle autorità preposte alla risoluzione della crisi. Non voglio discutere su come affrontare il problema rifiuti e quindi di: inceneritori; discariche; mancata cultura della raccolta differenziata; gente “ignorante”, triste e delinquente che da fuoco ai cassonetti colmi di sporcizia credendo di risolvere il problema, non immaginando, invece, di causare ulteriori danni alla salute e all’ambiente. E non intendo interrogarmi se è giusto o no per un cittadino di Reggio Calabria pagare le super tasse sui rifiuti.

quartiere Tremulini

Sono un genitore di un bimbo di quattro anni. Da quando è nato, esisto perché esiste mio figlio. E non permetterò mai a nessuno di violare la sua felicità e la sua salute. Sarei pronto a tutto per difendere la sua vita e il suo futuro. Non sono interessato al denaro, ma so solo che sto pagando la retta mensile dell’Istituto “San Francesco da Paola (S. Luigi Orione)” a Reggio Calabria per portare mio figlio a respirare veleni!

Se le cose non cambieranno, sono pronto a qualsiasi azione legale e dimostrativa.