Reggio Calabria,visita delegazione AIDO al Vescovo

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Riceviamo e pubblichiamo:

In occasione del quarantennale della nascita dell’A.I.D.O, Associazione Italiana Donazione Organi, l’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, Mons. Vittorio Mondello, ha ricevuto la visita della la delegazione reggina composta dai dirigenti del gruppo comunale “Salvatore Versace”.
Presenti all’incontro il presidente Nicola Pavone e i componenti del direttivo: Guido Leone, Lilli Conti, Giovanna Campolo, Carmelo Aquilino e Antonino Cotrupi.
Al presule reggino sono stati rappresentati gli obiettivi della attività in corso nel corrente anno sociale:dall’informazione alla sensibilizzazione della popolazione ,soprattutto scolastica,sulle tematiche della donazione e del trapianto di organi alla promozione di una costante presa di responsabilità delle istituzioni per rispondere ai bisogni dei cittadini in attesa di trapianto;alla necessità di una corretta informazione in tema di prelievo e trapianto di organi da parte di tutti gli operatori di comunità. All’incremento,quindi, delle registrazioni di dichiarazioni di volontà positive e alla riduzione delle opposizioni al prelievo. E proprio partendo dalla constatazione che esistono ancora diffuse resistenze , costituite dai falsi pregiudizi e luoghi comuni ,comportamenti anche di tipo ancestrale oltre a dubbi e perplessità di vario genere sia da parte del potenziale donatore sia da parte dei parenti,si è ravvisata la necessità che l’AIDO accentui il suo impegno nella diffusione tra le variegate componenti della società reggina di una corretta informazione scientifica sulla tematica dei trapianti.
Mons. Mondello, nel ricordare che è stato cofondatore della sezione AIDO di Caltagirone, e quindi è ovviamente vicino allo spirito dell’associazione, ha evidenziato come a ciascuno spetta fare tutto il possibile perché cresca la cultura della solidarietà. Nello stesso tempo, però, è necessario che ancora da parte di tutti si abbiano ad assumere le proprie responsabilità perché la vita dell’uomo sia rispettata, difesa e promossa in tutte le sue fasi ed a solidarietà.
Il vescovo ha poi aggiunto che l’AIDO si dovrà sempre più impegnare in una articolata opera anzitutto di informazione a partire dalle scuole e dalle comunità. Tutto questo,infatti,non si improvvisa ma è frutto di uno stile quotidiano e costante di solidarietà,di attenzione agli altri,di carità, per creare una metalizzazione, una convinzione profonda della bontà della donazione. 

G. Leone