Reggio Calabria: recuperata l’auto con resti umani trovata ieri nei fondali del porto (i dettagli)

02I vigili del fuoco di Reggio Calabria hanno recuperato la Smart contenente resti umani affondata nelle acque del porto della citta’ e rinvenuta ieri del tutto casualmente dagli stessi vigili. Si tratta della Smart di proprieta’ dell’imprenditore reggino Francesco Calabro’, scomparso nel 2006 all’eta’ di 30 anni. L’uomo, che da mesi soffriva di depressione, si era allontanato di casa nell’ottobre del 2006, di pomeriggio, per andare al bar, e da allora si erano perse le sue tracce. Il fratello del l’imprenditore, Giuseppe Calabro’, e’ un collaboratore di giustizia che si penti di avere ucciso i due carabinieri Fava e Garofalo in un agguato a Scilla commesso nel 1994. Il ritrovamento della Smart e’ stata casuale, grazie a un nuovo strumento in dotazione ai sommozzatori dei vigili del fuoco di Reggio che ieri mattina e’ stato utilizzato per la prima volta. Lo scan offre una immagine tridimensionale del fondale e ci si era accorti di un oggetto anomalo in mare. Ai successivi controlli effettuati con l’autorizzazione della Capitaneria di porto, e’ stata ritrova l’automobile parzialmente insabbiata. Sul posto ha assistito alle operazioni di recupero il procuratore aggiunto Michele Prestipino.