Reggio Calabria, Associazioni Cittadinanza Attiva si mobilitano per risolvere il problema “strade”. Foto

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imagesRiceviamo e pubblichiamo:

Una manifestazione d’affetto verso il proprio quartiere. Le associazioni di cittadinanza attiva di Gallico, questa mattina, si sono rimboccate le maniche per porre rimedio, sia pur temporaneo, al problema del dissesto delle strade del quartiere.
Il manto stradale presenta buche, crepe e vistose voragini che con il tempo si sono trasformate in vere e proprie trappole per i malcapitati automobilisti.
La triste condizione delle strade mette a dura prova gli spostamenti dei mezzi. Gli automobilisti, come in un percorso ad ostacoli, sono costretti a veri e propri slalom per evitare buche e crateri. Percorrere le principali arterie dell’area urbana di Gallico dal Lungomare, alla via Nazionale, passando per via Casa Savoia e via Anita Garibaldi, soprattutto durante le ore notturne e per i non residenti, vuol dire andare incontro a sicuri incidenti con gravi rischi per l’incolumità delle persone e danni ai veicoli.
Per queste ragioni i cittadini e le associazioni di Gallico hanno deciso di attrezzarsi per porre provvisorio rimedio colmando le buche con il cemento.
L’iniziativa non vuole essere una manifestazione di protesta per il mancato intervento dell’Amministrazione Comunale quanto, invece, un gesto di attaccamento al proprio quartiere una presa di coscienza della necessità che il cambiamento da tutti invocato richiede anche un cambiamento nella mentalità e nell’atteggiamento dei cittadini nel rapporto con la cosa pubblica che deve essere sentita come bene comune. Prendersi cura dei beni comuni non è una pratica irrealizzabile. E’ necessario dare la possibilità a tutti i cittadini di riappropriarsi della capacità e della responsabilità di prendersi cura del proprio quartiere. In questo caso le strade pubbliche, quando sono quelle del nostro quartiere, le viviamo e consideriamo come se fossero una pertinenza di casa nostra, come se costituissero un elemento di identificazione della nostra comunità.