Reggio, “aggira le buche come le scocciature”: la drammatica testimonianza di una cittadina

buca contigua1Pubblichiamo integralmente la lettera ricevuta da una nostra lettrice, Barbara Priolo: “Aggira le buche come le scocciature”, se fosse il titolo di un libro, a Reggio Calabria realizzerebbe il record di vendite!
L’automobilista reggino è costretto a cambiare gli ammortizzatori dell’auto molto di frequente: profitto per carrozzieri e fisioterapisti, dolori amari per i cittadini che amano spostarsi sulle quattro ruote. Guidare per le vie della nostra città è come andare sulle montagne russe o sulla macchina dei Flinstones. Buche, ad intervalli di pochi metri l’una dall’ altra, nella maggior parte delle strade del centro. Oltre a vere e proprie voragini, mai adeguatamente segnalate, si incontrano numerosi dossi e cunette causati dall’erodersi del manto stradale, dovuto ai continui livellamenti realizzati senza alcun criterio. Strade asfaltate di recente dopo pochi mesi iniziano a deteriorarsi, non solo per la cattiva manutenzione, ma anche per i continui allagamenti. Guidare il motorino significa fare lo slalom fra i crateri che si susseguono, sperando di riuscire ad arrivare indenni a destinazione. Pensare ad un giro in bicicletta è pura utopia, considerando anche la totale assenza di piste ciclabili. La situazione delle vie immediatamente adiacenti al centro è letteralmente disastrosa : qui le buche non si alternano, si sovrappongono. I tratti asfaltati sono rari o lunghi solo qualche metro. Questo il classico quadro di “ripezzamento” nostrano. Peccato che le toppe non bastino! Sembra che le attività di manutenzione delle opere pubbliche si svolgano in modo sporadico, anziché ciclico. Senza contare che il problema della scarsa cura delle strade, si ripercuote anche sulla viabilità. E’ un deficit che non riguarda soltanto chi utilizza l’automobile o il motorino, ma anche chi si avventura a piedi. Sono infatti aumentati esponenzialmente i casi di incidenti riguardanti pedoni, causati dalla presenza di buche o di spezzoni di marciapiedi troppo sporgenti, cui fanno seguito richieste di risarcimento ai danni del Comune che, com’è noto, non versa nell’oro. Si auspica, dunque, un intervento decisivo e risolutivo che restituisca dignità alla nostra, per altri versi meravigliosa, città.