Reggina, Gerardi: “La classifica non ammette più prove d’appello”

Federico+Gerardi+Reggina+Calcio+v+Calcio+Padova+REkSq4R52OelOggi l’attaccante della Reggina Federico Gerardi ha rilasciato alcune dichiarazioni. Il centravanti giunto a gennaio dall‘Udinese analizza in primis il k.o.  in casa contro il Brescia: “Con il Brescia abbiamo lottato, spendendo tantissimo in termini di energie fisiche e mentali. Soprattutto dopo il loro vantaggio, è stata durissima psicologicamente: la voglia di recuperare il risultato era tantissima e questo ci ha tolto lucidità in zona gol”, non si placa l’amarezza per una sconfitta dolorosa, quella raccolta sabato dalla Reggina al Granillo. Peccato perché avevamo disputato un buon primo tempo, giocando in attacco, ed avevamo la sensazione di poter fare nostra la gara nella ripresa. Invece poi sono venuti fuori anche i nostri avversari ed alla prima occasione ci hanno puniti. Il rammarico è enorme, nel finale di campionato ogni punto pesa come un macigno e, alla luce dei risultati delle dirette concorrenti, anche un pareggio avrebbe assunto un grosso valore”.

La situazione per gli amaranto è complicata, a maggior ragione dopo la sconfitta di sabato, a Cittadella è vietato sbagliare e il numero 16 amaranto ne è consapevole: “Abbiamo finito gli alibi: resta solo la realtà di una classifica che non ammette più prove d’appello. In noi c’è la convinzione di poter ancora centrare la salvezza senza passare dai playout, a patto di mettere in campo tutto ciò che abbiamo, giocare con coraggio, andare oltre i nostri limiti con la forza dell’orgoglio. Sento la giusta rabbia nello spogliatoio per poter giocare la partita con l’agonismo che una sfida come quella con il Cittadella, uno spareggio, impone. Se il mister mi chiamerà in causa, sarò pronto: giocare una partita così importante è stimolante per qualsiasi calciatore e, personalmente, le responsabilità mi caricano ancora di più per offrire tutto me stesso a servizio della squadra”.