Messina, rischio default: Palazzo Zanca precisa “assurdo attribuire responsabilità al Commissario sull’eventuale bocciatura del Piano di riequilibrio”

PalazzoZancaRecentemente la delibera n°24 del 18 marzo diffusa dalla Corte dei Conti è stata annunciata, anche da questa testata, come un macigno pronto a scagliarsi contro il “fragile” Piano di Riequilibrio proposto dal Commissario Straordinario e i suoi esperti contabili. E proprio in merito alla solidità dei contenuti e delle previsioni di bilancio effettuate dai tecnici del Comune, da Palazzo Zanca tengono a precisare e stigmatizzare le perplessità espresse nei giorni scorsi. Di seguito pubblichiamo interamente la nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune di Messina.

“In merito alle questioni legate alla gestione contabile di Palazzo Zanca, dal Gabinetto del Commissario straordinario è stato puntualizzato che: “alla vigilia di importanti decisioni che dovranno essere assunte dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti presso la Regione Siciliana nei confronti del Comune di Messina, vengono divulgate notizie che attribuiscono alla Corte severi giudizi negativi sul Piano di Riequilibrio Finanziario Decennale predisposto dall’Area Economico Finanziaria di questo Comune.

Mentre non v’è nulla da obiettare alle legittime richieste di precisazioni e di chiarimenti avanzate dalla Corte dei Conti essendo ancora in corso l’istruttoria sul Piano, quel che stranizza è l’assurdo tentativo di attribuire al Commissario Straordinario ed ai suoi esperti la responsabilità dell’eventuale bocciatura del Piano e, quindi, del dissesto. Agli autori di questa insolente operazione è facile rispondere ricordando il contenuto della deliberazione adottata della Sezione di Controllo della Corte dei Conti il 9 novembre 2012; le indagini in corso della Procura Regionale della Corte e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina sui bilanci comunali del 2009, 2010 e 2011, nonché la relazione definita dai giudici contabili “ampia ed esaustiva”, a firma della struttura commissariale, depositata alla Corte nel corso dell’anzidetta udienza del 9 novembre 2012, per rendersi conto come, già a poche settimane dall’insediamento del Commissario Straordinario, è stata resa nota a tutti, per la prima volta, la gravissima situazione economico – finanziaria in cui versa da diversi anni il Comune di Messina, per cause e responsabilità facilmente individuabili, alle quali è impossibile dare soluzione nel breve o medio tempo.