Messina: nota di Renato Accorinti sulla vicenda Ecopass

RenatoAccorintiLa vicenda Ecopass fa emergere approssimazioni e inazioni che riguardano tutti, ciascuno per la propria parte.

Oggi gli Uffici Comunali sostengono di non aver mai ricevuto esaustive e regolari rendicontazioni sugli incassi relativi al ticket di attraversamento, e puntano il dito contro le Compagnie di navigazione che non avrebbero rispettato quanto stabilito nei Protocolli di Intesa e nelle Convenzioni.

Le Compagnie (o almeno alcune tra esse), sulla Gazzetta del Sud del 13 marzo scorso, affermano di aver provveduto a corrispondere le competenze fino a dicembre 2012, glissando però in merito alle rendicontazioni.

In effetti l’intera vicenda fa emergere un quadro confuso e approssimativo, nel quale risultano equamente ripartiti tra l’Amministrazione Buzzanca e le Compagnie quelli che appaiono ritardi, omissioni e mancate verifiche.

Le Compagnie avrebbero dovuto:

a) tenere un doppio registro giornaliero (uno proprio, l’altro per il Comune) con le indicazioni dell’importo incassato (art. 5 del Protocollo di Intesa del 29/05/2010);

b) trasmettere settimanalmente per email un report sul numero dei tagliandi distribuiti, suddivisi per categoria di automezzi (art. 4);

c) versare entro il 10 di ogni mese gli introiti relativi alla mensilità precedente (art. 4).

Non si capisce dunque come mai non si riesca, malgrado i ripetuti (per quanto in verità un po’ tardivi) solleciti degli Uffici Comunali, a venire a capo del numero dei tagliandi rilasciati e del relativo incasso e come mai manchi ogni rendicontazione per gli anni 2010 e 2011.

Da parte sua, il Comune avrebbe dovuto vigilare sul pagamento degli ecopass da parte degli utenti tramite agenti di Polizia Municipale e dipendenti comunali presso gli imbarchi. Non si ha notizia dell’esito di queste verifiche, se mai effettuate.

Se le Compagnie non hanno rendicontato e/o non hanno versato, il Comune non ha vigilato: né sul comportamento degli esattori, né su quello degli utenti.

Al di là della colpevole confusione di attività e competenze, il comportamento delle Compagnie, di fatto, arreca un danno economico rilevante alle casse comunali e, soprattutto, incrina il rapporto di fiducia tra soggetti privati e pubblici che resta alla base dei rapporti di concessione tramite cui le stesse compagnie realizzano i loro importanti profitti.

Non sono accettabili i ritardi, velati di arroganza, con cui non si è avuto alcun seguito ai ripetuti solleciti inviati in gennaio, febbraio, marzo dagli Uffici, dal Commissario e, tramite essi, dall’intera città; se anche l’ultimo sollecito non dovesse ottenere risposta in termini brevissimi, invito il Commissario Dott. Croce ad attivare ogni forma di tutela dell’interesse economico e di immagine della Città.