Messina: la Corte dei Conti boccia il piano di rientro del Comune, dissesto dietro l’angolo

Comune di Messina Palazzo ZancaPer Messina è una Pasqua drammatica: dopo il regalo di Natale della Giunta Crocetta che aveva “salvato” Palazzo Zanca dal dissesto, arriva proprio adesso, durante le festività pasquali, la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di rientro decennale che il Comune commissariato aveva varato per recuperare l’attuale situazione di crisi. I magistrati contabili hanno “smontato” punto per punto il piano di rientro definendolo “alquanto lacunoso” rispetto alle linee guida messe a punto dalla Sezione delle Autonomie della stessa Corte, che aveva definito parametri e criteri rigidi e precisi. Nello specifico, la Corte dei Conti ha deliberato rilievi gravi in merito: al disavanzo d’amministrazione; al Fondo svalutazione crediti; ai debiti fuori bilancio riconosciuti negli anni; ai debiti fuori bilancio da riconoscere; ai debiti verso Ato rifiuti; ai debiti verso Atm; ai debiti verso Messinambinete; ai debiti fuori bilancio potenziali; al riordino complessivo delle partecipazioni comunali; ai trasferimenti regionali; ai proventi derivanti dai permessi di costruire; al patto di stabilità interno; alle varie misure correttive: entrate (maggior gettito tributario; copertura dei costi servizi rifiuti e acquedotto), alienazione immobiliare, personale, spese correnti, indebitamento, altro; all’anticipazione di tesoreria; e alla Spending review. Adesso il dissesto finanziario per l’ente peloritano sembra davvero dietro l’angolo.