Messina: aggredì venditore rose, confermati 7 anni in Corte d’Appello

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Pietro Zappia

La Corte d’Appello del Tribunale di Messina ha confermato la condanna a 7 anni per Pietro Zappia, il 41enne che esattamente un anno fa, il 14 aprile 2012, aggredì brutalmente il venditore di rose egiziano conosciuto come Alì. Muhammad Nassar, il vero nome dell’ambulante, rimase in coma per diversi giorni, in pericolo di vita. Per questo Zappia fu condannato a luglio, in primo grado, con l’accusa di tentato omicidio.

I fatti risalgono alla notte tra il 14 e il 15 aprile dello scorso anno. Alì, piuttosto conosciuto in città e nei luoghi della movida notturna messinese, si avvicinò a Zappia, che si trovava all’esterno di un locale del centro in compagnia di una ragazza. Come centinaia di altre volte, Alì provò a vendere una delle sue rose. Zappia afferrò l’intero mazzo e lo diede alla ragazza. L’ambulante chiese quindi il denaro che gli spettava, ma ne nacque un diverbio, e Zappia reagì afferrando un bastone da terra e colpendo l’egiziano con brutale violenza. Subito dopo la fuga in auto, mentre Alì veniva soccorso e trasportato al Papardo, dove sarebbe rimasto in coma per qualche giorno per poi fortunatamente svegliarsi e riprendersi del tutto.