Melito Porto Salvo, ospedale: prosegue senza sosta l’attività di sensibilizzazione oltre che dell’opinione pubblica

Esponenti del Comitato Mamme per un futuro

Riceviamo e pubblichiamo:

Prosegue senza sosta, insieme alle forme di protesta civile, l’attività di sensibilizzazione oltre che dell’opinione pubblica, anche delle istituzioni locali, da parte dei comitati “Mamme per un futuro” e “Pro Condofuri” a favore dell’Ospedale “Tiberio Evoli”, un nosocomio la cui esistenza sembra essere arrivata al capolinea a causa di logiche politiche regionali dove amministratori inconsapevoli delle realtà territoriali per le quali si trovano ad operare, spesso in danno, con implacabile cinismo, hanno deciso la progressiva soppressione di un importante baluardo per la sanità di un vasto, articolato e complicato comprensorio includente oltre 20 comuni per settanta mila abitanti.
Sempre più determinati a non mollare la presa, alcuni rappresentanti dei comitati promotori delle attività a salvaguardia del presidio ospedaliero, nei giorni scorsi hanno chiesto ed ottenuto un incontro con S.E. Mons. Vittorio Mondello, Vescovo dell’Arcidiocesi di Reggio-Bova, al quale prospettando la criticità riguardante l’ospedale melitese, hanno chiesto l’intervento presso tutti i parroci delle comunità dell’Area grecanica affinché gli stessi si facciano al contempo sostenitori e portavoci dell’attività posta in essere dai comitati contro lo smantellamento di quello che è stato un sicuro approdo nelle occasionali circostanze di necessità di assistenza sanitaria.
Mons. Mondello, ricevendo la vice-presidente del comitato “Mamme per un futuro” Silvana Principato e Salvatore Tuscano, componente dell’omonimo comitato e presidente onorario del “Pro Condofuri” si è dimostrato molto attento e sensibile alle problematiche esposte accogliendo di buon grado l’invito rivoltogli assicurando il proprio intervento immediato presso l’organizzazione ecclesiastica della diocesi, affermando la nobiltà della causa e complimentandosi con i presenti per l’impegno e la perseveranza profusi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ribadendo l’importanza della garanzia del servizio sanitario con criteri mirati a semplificare situazioni di necessità, per natura spesso poco gradevoli, piuttosto che costringere l’utenza ad ulteriori disagi quali possono essere la distanza e la difficoltà di raggiungere i luoghi di cura individuati in alternativa al Tiberio Evoli.
Analogamente poi gli stessi rappresentanti dei sodalizi patrocinatori delle iniziative a favore dell’ospedale si sono rivolti alla Commissione Straordinaria che in atto amministra il Comune di Melito Porto Salvo dopo lo scioglimento disposto dal CdM per infiltrazioni mafiose; abbiamo ritenuto doveroso, – afferma Silvana Principato di “Mamme per un futuro” – considerata l’attività che in atto stiamo svolgendo, presentarci alla terna commissariale per meglio illustrare il nostro operato e soprattutto il nostro obiettivo in quanto anch’essa inclusa tra i nostri interlocutori maggiormente di rilievo avendo il compito di sostituire il Sindaco ed il consiglio comunale in questa delicata fase per Melito in primis e per tutto il comprensorio in seconda analisi avendo da sempre rappresentato, il nostro comune, un centro nevralgico per tutta l’area grecanica.
All’incontro con il vice prefetto dott. Antonio Giannelli, oltre a Silvana Principato hanno partecipato Salvatore Tuscano ed il presidente del Comitato Civico “Pro Condofuri” Carmelo Marino: al commissario straordinario sono state esposte le iniziative finora attuate e quelle in programma al fine di scongiurare la paventata soppressione di importanti reparti e servizi finora garantiti dal Tiberio Evoli. Anche il dott. Giannelli, a nome dell’intera Commissione Straordinaria, si è dimostrato molto sensibile e disponibile a fornire tutto il sostegno possibile, entro le facoltà del ruolo, anche attraverso un’ulteriore azione di interlocuzione con il prefetto di Reggio Calabria, al quale già in passato i Comitati promotori avevano consegnato oltre ottomila firme e cinquecento certificati elettorali frutto della petizione indetta tra la cittadinanza dell’area grecanica quale segno tangibile del malcontento in relazione alle vicende riguardanti lo stesso ospedale.
Il funzionario prefettizio ha infine sottolineato la necessità di indurre le istituzioni preposte a ragionare in un ottica più estesa e non limitata solo a Melito Porto Salvo, quindi, “non Melito per Melito ma Melito per tutto il comprensorio che vi fa riferimento” comparando la questione Ospedale alla prevista imminente soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace che sempre a Melito Porto Salvo sino ad oggi trovava una sua sede.
Degli esiti degli incontri con il vescovo così come con il componente la Commissione Straordinaria di Melito Porto Salvo si sono detti sia Silvana Principato che Carmelo Marino il quale sottolinea l’importanza del sostegno incassato dalle predette istituzioni che infonde ancora maggiore determinazione ed ottimismo, che in queste circostanze appare più che opportuno, in merito alle iniziative in corso.