Mafia, Pignatone: “Roma caput mundi anche nella criminalità”

GIUSEPPE-PIGNATONE“Stiamo conseguendo risultati significativi nel contrasto al crimine organizzato e nelle indagini che da singoli reati risalgono a trame e organizzazioni criminali. Penso che avremo risultati giudiziari significativi“. Lo ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone parlando questa sera all’Università la Sapienza di Roma alla presentazione del libro “Mafie – La criminalità straniera alla conquista dell’Italia” di Giovanni Conzo e Giuseppe Grimaldi. “Roma – ha detto Pignatoneè caput mundi anche per la presenza sul suo territorio di organizzazioni criminali italiane e straniere. Ma bisogna distinguere. Molte delle organizzazioni criminali straniere non configurano i parametri delle organizzazioni mafiose come configurate nell’articolo 416 bis: non c’è il controllo del territorio, non c’è la relazione con la società civile, con l’economia, la politica, l’imprenditoria“. E’ stato affrontato anche il tema dei fortissimi investimenti dall’estero, soprattutto dalla Russia, che in diversi zone del Paese, dalla Toscana alla riviera romagnola, a Capri e Sorrento stanno acquistando alberghi, case e negozi. Il neo Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, De Rao, ha sostenuto la necessità di aumentare i controlli su questi flussi di denaro dall’estero che potrebbero essere frutto di attività criminali. Ma Pignatore ha sostenuto che se anche queste attività finanziarie fossero frutto di riciclaggio “sarebbe molto difficile provare il delitto da cui queste risorse provengono“.