Le indagini dell’ispettore Felicino (n° 2)

sgro sorriso_resizeÈ da qualche settimana che per fortuna Felicino non viene chiamato per infortuni sul lavoro. Si sente contento. Il suo turno di lavoro sta finendo ed è pronto per tornare a casa. Saluta i colleghi, ma quando sta per chiudere la borsa e uscire, squilla il telefono. È il procuratore dr Di Prescia che, dall’altro capo del telefono, dice “Ispettore bisogna che vada con urgenza presso il cantiere edile di Bicchio, un operaio si è amputato due dita di una mano mentre tagliava delle tavole con una sega circolare“. Il viso di Felicino si scurì; ancora un altro infortunio. Era stanco e arrabbiato, ma il dovere chiamava. Arrivato in cantiere si fa accompagnare sul luogo dell’incidente. L’operaio infortunato era stato portato al pronto soccorso. Si avvicina il capo cantiere che fa vedere la macchina interessata. Felicino nota che è perfettamente a norma, con tutte le protezioni e con il marchio CE bello in vista. “Vede ispettore“, dice il capo cantiere, “la macchina ha tutte le protezioni di legge, è stata una disgrazia accidentale, nessuno ha colpe. L’operaio doveva preparare una zeppa e lo stava facendo con un piccolo avanzo di tavola, ma si è distratto e la mano è andata a finire contro il disco della sega“. Felicino capisce subito che si trattava di un taglio di materiale di piccole dimensioni e, scuotendo la testa, tira fuori il suo blocco dei verbali e si mette a scrivere, mentre il capo cantiere s’incupiva meravigliato. “Nelle operazioni di taglio di pezzi di piccole dimensioni, quando è elevato il pericolo di contatto mano-utensile, si deve utilizzare uno spingitoio”, dice l’ispettore. Per questa violazione (art. 71, Co 1, D.Lgs 81/2008) è prevista la sanzione penale a carico del Datore di lavoro e del capo cantiere dell’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

A cura si Studio SGRO

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