Il delirio di Grillo, adesso dice a Bersani “se ci avesse chiesto di fare insieme il governo…”

bersani-crimiE’ arrivato a Roma stamattina con circa 18 ore di ritardo rispetto alla tanto annunciata “marcia” che ieri aveva scatenato la furia di poche centinaia di persone presenti in piazza a Montecitorio: Beppe Grillo non ci sta e spara a zero contro tutto e tutti, come nel suo stile. La ri-elezione di Napolitano non gli è andata giù, e adesso sputa fuoco contro i suoi avversari politici. Ieri ha annullato la manifestazione preoccupato dal rischio di violenze, evidentemente s’è reso conto che aveva esagerato. Ma al suo appello avevano risposto in pochi. Sarebbe stato un flop clamoroso. Nella Capitale erano presenti circa 1.500 grillini. Un po pochini, per marciare su Roma, non credete?
grillo10-358x270Grillo s’è comportato come un bambino che gioca con i suoi coetanei ma deve vincere per forza. Se perde, si badi bene perchè è più debole e non perchè gli viene rubato qualcosa, non ci sta e inizia a piangere, gridare, lanciare cose, dare botte agli amici dell’asilo. Poi, dopo un po, passata la sfuriata, si calma e si rende conto di aver sbagliato. Ma non ha il coraggio di chiedere scusa, è troppo orgoglioso. Allora si comporta in modo tale da fare un passo indietro. Nel suo caso, annulla la marcia su Roma. Ma questo non è il gioco dell’oca o un partita a Fifa 2013, qui stiamo giocando con le più importanti istituzioni del Paese, con la credibilità internazionale dell’Italia, con l’ordine sociale.
Grillo certe cose non può permettersele, non potrebbe permettersele. “In un altro Paese del mondo, l’avrebbero già arrestato“, ha affermato in queste ore un noto deputato del Pd. Come dargli torto?
beppe-grillo1Il parlamento ha eletto Napolitano in modo democratico, rispettando le leggi della Costituzione, e la scelta del Capo dello Stato è stata nobile e apprezzabile. Quasi sicuramente non finirà il mandato. Ha accettato per trovare la soluzione tra i partiti che si erano ingolfati a causa delle faide interne al Pd. Ha accettato “a tempo“, per dar vita a un nuovo governo che si occupasse e che risolvesse i più importanti problemi del Paese. Ha accettato, probabilmente, per fare una nuova legge elettorale, per trasformare l’Italia in una Repubblica Presidenziale in cui è direttamente il popolo a eleggere il proprio Presidente della Repubblica (e in quel caso, state tranquilli che Rodotà avrebbe preso ancor meno voti rispetto alla percentuale dei parlamentari 5stelle che l’hanno votato dentro il parlamento, non è certo un bolscevico a rappresentare il popolo italiano, non è certo un 80enne con una storia da pluri-incaricato e simbolo della casta a incarnare la figura del rinnovamento). Insomma, Napolitano ha salvato il Paese da un impasse istituzionale che rischiava di diventare insostenibile, più di 50 giorni dopo le elezioni.
Beppe Grillo Movimento 5 Stelle GrilliniMa torniamo a Grillo, perchè non siamo ancora arrivati al delirio puro.  ”Se ci avesse chiesto di fare insieme il governo ci avremmo pensato” ha detto stamattina in conferenza stampa. Ma ci rendiamo conto? Vabbè che gli italiani hanno la memoria corta, ma ci sentiamo tutti presi in giro. Se solo Bersani non fosse più morto che vivo, dovrebbe andar lì, tirarlo su dal colletto e urlargli in faccia che è un infame. Sì, un infame. Perchè Bersani per 40 giorni interi, dopo il risultato elettorale, non ha fatto altro che andare dietro ai grillini. Avrebbe potuto fare l’accordo immediato con il Pdl, come gli chiedeva gran parte del suo partito, come gli chiedeva la stragrande maggioranza del popolo italiano che voleva un governo forte, come gli chiedeva il Presidente della Repubblica. Avrebbe risolto i suoi problemi personali, quelli interni del suo partito, quelli istituzionali del Paese. Sarebbe diventato immediatamente Presidente del Consiglio. Invece no, ha corteggiato i grillini per 40 giorni, gli ha chiesto di fare un governo insieme, ha presentato Grasso e la Boldrini alla Presidenza di Camera e Senato proprio per dare un segnale in tal senso. Dentro il Movimento 5 Stelle s’è aperto un grande dibattito, in tanti volevano fare il governo insieme a Bersani ma poi Grillo ha dettato di “no” dall’alto e tutto si sono adeguati, basti ricordare il famoso post sul blog del comico genovese in cui se la prendeva con quelli che l’avevano votato: “mi dispiace, ma se ci avete votato per fare l’accordo con Bersani avete sbagliato, dovevate votare direttamente lui, la prossima volta non votateci più“. Bersani pur di coinvolgere i grillini nel nuovo governo ha fatto di tutto, ha accettato la diretta streaming, s’è fatto umiliare più volte. E’ quello che più gli rimproverano Renzi e D’Alema, e adesso non solo il danno ma anche la beffa di Grillo che si permette di dire “se ci avesse chiesto di fare insieme il governo”. Con quale faccia di culo? Con quale becero coraggio? Peggio di Fini, Casini e Di Pietro. Se il popolo 5stelle avesse le palle, adesso Grillo dovrebbe finire proprio come loro. Come Fini, Casini e Di Pietro. E’ stato Grillo a costringere Bersani a fare l’accordo con Berlusconi, all’ultimo momento, solo dopo che la strada dei grillini è stata definitivamente sbarrata. In due mesi ha avuto più contraddizioni lui di tutti i precedenti partiti della storia d’Italia. E adesso parla ancora di “inciucio” e di “cambiamento“. Sì, il cambiamento di Rodotà, un 80enne simbolo della casta con 4 legislature a Montecitorio e una pensione d’oro da vent’anni. Vergogna!!!