Grande Sud lancia la “macroregione del Sud”

italiaIl senatore Filippo Bubbico, uno dei ‘saggi’ incaricati dal presidente Napolitano, ha rilanciato l’idea della costituzione in Italia delle macroregioni, su piattaforma federale, sopprimendo le attuali venti regioni e le province tutte, tagliando tanti microcomuni. Noi di Grande Sud, da tempo sosteniamo la definizione di una grande ‘Regione delle due Sicilie’. Sarebbe quella regione sud-europea capace di essere la cerniera tra la vecchia Europa e i mondi e i mercati nuovi emergenti”. Cosi’ Gianfranco Blasi e Angelo Todaro, rispettivamente parlamentare e coordinatore di Grande Sud rilanciano l’idea di una grande regione del sud: un”’euroregione” dopo che ”il Nord, attraverso la Lega, fa sua questa convinzione, e si propone con un ragionamento analogo, anche se meno riconducibile a ragioni storiche e culturali”. ”E’ comunque evidente – precisano – che non si propone una scissione territoriale o una separazione dello stato unitario”, ma di questa macroregione del Sud, ”dovrebbero farne parte Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia. Aggiungiamo anche gran parte dell’odierno Lazio meridionale ed il Cicolano (l’area orientale dell’attuale provincia di Rieti)”. A loro avviso si tratterebbe di una regione di circa 20 milioni di abitanti (il 35% di tutta l’Italia). Inoltre, con la macroregione del sud, secondo Balsi e Todaro, ci sarebbe ”una risposta piu’ forte alla criminalita’, meno spesa pubblica e piu’ identita’ territoriale, la consapevolezza di costruire un futuro basato sulle proprie risorse e su un peso minore delle piccole e spesso inadeguate classi dirigenti locali”.