Gioia Tauro, firmato l’atto costitutivo dell’Elaioteca regionale

imagesElaborare strategie di vendita e conquista dei mercati esteri; migliorare i risultati dell’export; esplorare nuove prospettive di sviluppo senza intaccare le peculiarità del prodotto ma salvaguardando specificità organolettiche e marchi di qualità; sostenere a trecentosessanta gradi viticoltura e produzione olearia calabrese. In una espressione, coniugare tradizione e sviluppo.
Con questo intendimento, è stato firmato oggi al Palazzo Municipale di Gioia Tauro, l’atto costitutivo dell’Elaioteca regionale, che riunisce, in un unico organismo, Province, Comuni, produttori di olio d’oliva, consorzi di produttori, cooperative, titolari di uliveti e di aziende agricole, rappresentanti di categoria, associazioni e tutti i soggetti in pari modo interessati al rilancio della produzione olivicola calabrese che ha già conquistato importanti fette di mercato.
Obiettivi e finalità del neocostituito organismo sono stati illustrati da Candeloro Imbalzano, presidente della Commissione “Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell’Unione Europea” e dal Direttore generale del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato regionale, Giuseppe Zimbalatti. Presenti al tavolo dei relatori anche il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore e il presidente dell’Elaioteca regionale Giovanni Pisani.
Ha visto protagonisti oltre 60 soggetti la stipula dell’atto che pone il sigillo all’Associazione istituita con Legge regionale quale “Casa degli olii extravergine d’oliva di Calabria” e che individua proprio a Gioia Tauro, cuore della Piana degli Ulivi, la sede principale e, a Corigliano Calabro, la sede secondaria.
“E’ stata scritta una nuova pagina nella storia della nostra regione” – così ha esordito il presidente Candeloro Imbalzano che ha voluto fortemente l’iniziativa. “Da oggi – ha aggiunto – Istituzioni, produttori e consorzi saranno una sola voce e questa sinergia ci consentirà di essere più forti sui mercati e di valorizzare un prodotto, quello calabrese, che fino ad oggi non ha avuto i riconoscimenti che ampiamente merita”.
Il progetto punta a rendere protagonisti soprattutto i produttori che ben conoscono i punti di forza e le criticità del comparto con l’obiettivo strategico di consolidare l’olio made in Calabria. “Un impegno – ha sottolineato Imbalzano – che mira a rafforzare l’identità e il valore del nostro territorio all’interno di un più ambizioso itinerario di sviluppo e valorizzazione che si lega perfettamente alla filiera dei percorsi eno-gastronomici, alle eccellenze agroalimentari, al turismo slow e alla salvaguardia del patrimonio arboreo”.
Dopo la Legge, il Regolamento, la nomina del Consiglio di Amministrazione – composto da Giovanni Pisani, Francesco Cafari e Nicola Rizzo -, e l’individuazione delle sedi, oggi, il passaggio alla fase operativa del progetto, realizzata in compartecipazione con gli attori del settore.
“L’Elaioteca – ha concluso Imbalzano – ha anche la funzione di far conoscere ai calabresi e a quanti giungono a visitare la nostra terra le nostre grandi eccellenze. Questo organismo a sostegno dei produttori è al servizio dei tanti imprenditori che hanno lottato per proporre e affermare i loro prodotti; svolgerà attività di promozione sui mercati nazionali ed esteri; fornirà consulenza e pareri a tutte le imprese che lo richiederanno, contribuendo alla formazione di figure professionali esperte nel comparto. In definitiva, una strategia mirata ad ottenere un miglioramento qualitativo dell’olio prodotto nella regione Calabria anche attraverso esposizioni, workshop ed eventi culturali e scientifici di promozione dell’olio stesso”.