Emergenza rifiuti e raccolta differenziata: le riflessioni del circolo Sel della locride

RifiutiDi seguito la nota diffusa da Walter De Fiores, coordinatore Circolo SEL Locride: Il problema rifiuti rappresenta la questione più importante e più urgente che la nostra Regione deve affrontare:  né la più che decennale gestione commissariale e né le presunte volontà di allargamento delle discariche già presenti hanno risolto o risolveranno il problema rifiuti. E’ necessario guardare oltre, soprattutto verso quei modelli virtuosi della costa Ionica (Riace e Roccella) , che grazie ad un uso sapiente e innovativo della raccolta differenziata, hanno estirpato alla radice il problema.

Il Modello Riace è un modello vincente in quanto il Sindaco Lucano ha intuito che la questione ambientale doveva essere affrontata guardando soprattutto alle prospettive socio – occupazionali alternative: non più guardare, quindi, alle pseudo – opportunità sbandierate dalle società miste (come Locride Ambiente S.p.

A.) che, assieme alla miopia politica di alcuni amministratori locali e ad una gestione commissariale più che decennale, inefficiente e colma di sperperi, hanno decretato questa emergenza che distrugge il nostro territorio.

Noi Proponiamo ai nostri Comuni un modello alternativo di raccolta differenziata, basato su pochi punti:

•             I Comuni si preoccupino della raccolta differenziata dei rifiuti tramite il

personale comunale a loro disposizione o con piccole cooperative sociali create appositamente

•             I rifiuti raccolti vengono smistati non più in discarica, ma nei siti di

lavorazione adatti

•             I fondi necessari vengono reperiti dall’ingente somma di denaro sottratta

alle spese di discarica

Tale modello ha poi tre prerogative importantissime:

•             Risolvere finalmente il problema ambientale, evitando, tra l’altro, il

proliferare di discariche sul territorio

•             Stabilizzare i lavoratori socialmente utili (LSU)

•             Promuovere la nascita di nuovi sbocchi occupazionali attraverso le

cooperative già menzionate.

Queste cooperative sociali, vero fulcro della nostra proposta, potranno rappresentare in futuro dei nuovi siti non solo di raccolta, ma anche di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti.