Emergenza rifiuti a Reggio: presentato il progetto per un nuovo impianto pirolitico a Gioia Tauro

photoLa provincia di Reggio Calabria potrebbe ospitare uno dei pochi impianti pirolitici in Italia per la produzione di energia pulita attraverso la trasformazione dei rifiuti. Il progetto della società “TGE International”, che ha acquistato e sta facendo riconvertire un vecchio insediamento industriale nell’area di Gioia Tauro, è stato presentato dai vertici dell’azienda al presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Raffa, nel corso di un incontro operativo propiziato dal presidente di Confindustria Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea.

Alla riunione, che si è tenuta nel palazzo storico di via Foti, hanno preso parte il CEO di “TGE International”, Gianluigi Valli, i dirigenti della stessa società Luca Arcostanzo e Byron Marino, nonché i prestigiosi consulenti scientifici della TGE: Massimiliano Bestetti, docente del Dipartimento di “Chimica, materiali ed ingegneria chimica” del Politecnico di Milano, e Umberto Ducati, ordinario di chimica-fisica applicata dello stesso ateneo.

È stato proprio Ducati, considerato uno dei massimi esperti italiani di pirolisi, a illustrare a Raffa e Cuzzocrea il sistema di funzionamento e i vantaggi che deriverebbero per la nostra comunità dalla realizzazione dell’impianto per la pirolisi. «Questo processo – ha spiegato il cattedratico – riduce i rifiuti non in seguito alla loro combustione, ma attraverso la “somministrazione” di calore dall’esterno: in tal modo non vengono dispersi i valori sviluppati dal l’incremento della temperatura, ma sono recuperati per la produzione di energia rinnovabile». Un sistema “verde” che «in assenza di ossigeno, e dunque di combustione, non libera nell’aria i componenti inquinanti come le diossine, che sono indiscutibilmente cancerogeni».

L’impianto della TGE, che nelle intenzioni dell’azienda sarà completato dall’istituzione di un centro di ricerca sulla pirolisi, a pieno regime dovrebbe dare lavoro a 150 addetti. E la società è pronta ad avviare la sua attività entro pochi mesi, con l’assunzione di una trentina di persone fin dal prossimo autunno. «È una soluzione innovativa e ambiziosa cui noi guardiamo con estremo interesse – ha affermato il presidente Raffa –. La pirolisi è infatti una potenziale risposta a due dei problemi di maggiore impatto per la nostra comunità: da un lato l’emergenza rifiuti, che richiede in tempi strettissimi una risposta concreta per evitare che sul territorio calabrese si aggravi la già delicatissima situazione igienico-sanitaria esistente in molti comuni; dall’altro la questione energetica, oggi considerata la vera frontiera per il futuro dell’economia. Sosterremo, nell’ambito delle nostre competenze politico-istituzionali, il progetto della TGE affinché l’investimento sia sostenibile, innanzitutto sotto il profilo finanziario e nel rapporto con gli istituti bancari».

Anche il presidente Cuzzocrea ha sottolineato la necessità, per la concreta realizzazione del progetto, di una positiva interlocuzione «con il sistema del credito che oggi rappresenta uno dei punti di maggiore debolezza dell’intero tessuto produttivo. A maggior ragione nel caso di un investimento così ingente e ambizioso è di vitale importanza la presenza di un partner bancario forte e attento alle ricadute sul territorio». In tal senso, il massimo rappresentante dell’Associazione degli industriali promuoverà i contatti tra la TGE e le istituzioni bancarie che hanno rapporti privilegiati con Confindustria. «Questa è un’opportunità di straordinaria importanza per la provincia di Reggio Calabria – ha concluso Cuzzocrea –. Non si creerebbe soltanto nuova occupazione, grazie alle assunzioni dirette e all’indotto, che restituirebbero fiato alla nostra economia oggi più che mai asfittica; ma si eleverebbe anche la qualità del lavoro, con la formazione dei giovani in ambiti di conoscenza scientifica e tecnologica oggi del tutto sconosciuti in Calabria».