Da oggi su StrettoWeb “Le indagini dell’ispettore Felicino”

felicinoInizia oggi su StrettoWeb la rubrica, curata da Studio SGRO, “Le indagini dell’ispettore Felicino“. Questa iniziativa ha lo scopo di divulgare, anche ai non addetti ai lavori, la conoscenza del Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori (D. Lgs 81/08), nella speranza di contribuire a rendere il lavoro più sicuro. I lettori possono scrivere all’ispettore Felicino tramite la e-mail:ispettorefelicino@gmail.com

Oggi l’Ispettore Felicino è alquanto rabbuiato, deve effettuare un’ispezione in un cantiere navale dove c’è stato un infortunio. Un altro lavoratore è caduto mentre lavorava su un ponteggio, riportando gravi lesioni. Ormai non ne può più, tutti i giorni a contravvenzionare, a consigliare, a rimproverare; nonostante ciò gli infortuni non diminuiscono e Felicino è triste.

Entrato in azienda si fa accompagnare sul luogo dell’incidente. Il titolare gli spiega che Marco, l’operaio verniciatore, è caduto dal ponteggio, nella zona tra il piano di calpestio e lo scafo della nave che stava verniciando; gli dice “Vede ispettore, qui è tutto a posto, il ponteggio ha il parapetto, ho fatto redigere da un ingegnere un progetto per il ponteggio, essendo difforme dagli schemi tipo e il Responsabile del Servizio Sicurezza ha pure preparato il PiMUS. Di più, caro ispettore, non potevamo proprio fare. E’ colpa dell’operaio che, pure avendo ricevuto l’adeguata informazione e formazione, non ha fatto attenzione”. L’ispettore Felicino, che oramai dopo molti anni del suo lavoro ne aveva viste e sentite tante, scuote la testa perché si è accorto che la distanza tra lo scafo e il piano di calpestio del ponteggio è superiore a 20 cm. Convoca il titolare in ufficio e gli consegna un verbale con una contravvenzione in violazione al punto 2) dell’art. 138, del D.Lgs n. 81/2008 in quanto “NON è consentito il distacco del piano di calpestio del ponteggio dall’opera in costruzione oltre i 20 cm”. Per tale violazione la sanzione prevede, per il datore di lavoro, l’arresto fino a due mesi o l’ammenda da 500,00 a 2.000,00 euro.