Crollano le commodities, un primo segnale?

La settimana si è conclusa con decise prese di beneficio che hanno condotto tutti i listini del Vecchio Continente a chiudere la giornata in deciso territorio negativo con performance superiori al punto percentuale di ribasso. A Piazza Affari abbiamo registrato una seduta interamente in rosso iniziata con un’apertura negativa, in gap down e che già in tarda mattinata aveva portato il nostro paniere principale sui minimi di giornata a 15425 punti, primo importanti supporti dove il nostro future ha stazionato per il resto di giornata. Al fixing troviamo così Francoforte, maglia nera di giornata, che chiude con un -1.61%, a seguire proprio il nostro Ftsemib che termina con in discesa di un punto e mezzo percentuale, a seguire Madrid (-1.46%), Parigi (-1.23%); contiene le perdite Londra che cede solamente lo 0.49%. Sul mercato valutario oltre a segnalare qualche presa di beneficio sull’eurusd, un deciso indebolimento lo abbiamo registrato per l’euro rispetto alla moneta nipponica e sul dollaro australiano in netto calo rispetto al dollaro Usa, dopo essersi portato settimana scorsa in prossimità di area 1.06. Lo spread tra Bpt-Bund in leggera salita chiude a 307 bp.Giornata piuttosto debole a Wall Street nonostante le buone trimestrali pubblicate. Ad Appesantire il mercato americano sono stati soprattutto i dati macroeconomici diramati che hanno disatteso le attese degli analisti generando una prima fase di storno. A fine seduta l’indice peggiore è lo S&P500 (-0.28%), Nasdaq (-0.16%) chiude invariato il DJ. Forte storno venerdì per tutte le materie prime: il brent si porta ad un passo dall’area psicologica dei 100$ al barile, violati importanti supporti anche sull’oro e sull’argento che generano così un brusco selloff: che sia questo un primo segnale dell’inizio di una possibile fase correttiva a Wall Street?

Tornando a Piazza Affari venerdì in vetta al nostro listino troviamo Telecom Italia (+4.33%) in salita di oltre quattro punti, bene anche A2a (+1.78%), Parmalat (+1.75%) che staziona ancora in prossimità dei massimi di periodo, in salita anche Diasorin (+1.00%) ed infine Ansando (+0.90%). Forti vendite viceversa per il titolo editoriale Mediaset (-4.70%) che cede quasi cinque punti, lettera anche per Banco Popolare (-3.91%), Ubi Banca (-3.49%), Fiat (-3.47%) dove prevalgono le prese di beneficio dopo i rialzi delle precedenti sedute ed infine Tenaris (-3.19%).

Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico sul fronte Usa si guarderà alle 14.30 all’indice Empire State Manufacturing, previsto in calo a 7.2 punti, mezz’ora più tardi verranno pubblicati i flussi netti di capitali esteri e alle ore 16.00 l’indice Nahb. Prima dell’avvio degli scambi a Wall Street l’attenzione degli investitori sarà rivolta alla trimestrale di Citigroup. Sul fronte europeo unico dato previsto in agenda sarà la bilancia commerciale in pubblicazione alle ore 11.00.

 

Ti ricordiamo inoltre gli eventi formativi di questa settimana.

 

Lunedì 15 Aprile 17:00-18.00 – XTB Internal – Multi Risk StrategyMartedì 16 Aprile 19:00-20:30 - Elephant Strategies 2/2

Mercoledì 17 Aprile 14:00-15:30 - XTB METATRADER ACADEMY – one to one Live trading webinar 3/4

Giovedì 18 Aprile 17:00-18:30 - Range bar Trading Methods 2/2

Venerdì 19 Aprile 17:00-18:00 - Harmonic Price Pattern

Marco Dall’Avamarco.dallava@xtb.it

XTB Italia

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