Consiglio regionale: Mirabelli propone di ridurre il numero dei consiglieri regionali

regione-calabria1Il consigliere regionale del gruppo Misto, Rosario Mirabelli, ha depositato una proposta di legge per la riduzione del numero dei Consiglieri, dagli attuali 50 a 30.

“La legge 148 del settembre 2011 – scrive Mirabelli – stabilisce che il numero massimo dei consiglieri regionali, per le regioni fino a due milioni di abitanti, sia uguale o inferiore a 30, atteso che l’ultimo censimento Istat ha certificato che in Calabria la popolazione residente è inferiore a due milioni di abitanti. La mia proposta di legge – evidenzia inoltre Mirabelli – con l’art. 2, modifica l’art. 35 dello Statuto regionale che allinea il numero degli assessori ad un quinto dei componenti del Consiglio regionale e porta il numero dei componenti della Giunta a 6, di cui solo due al massimo gli esterni, oltre il Presidente ed il Vicepresidente della Giunta. Con l’art. 3 del progetto di legge – prosegue il consigliere del gruppo Misto – si introduce l’incompatibilità tra consigliere regionale ed assessore secondo la netta separazione tra le funzioni del Consiglio e della Giunta, e la figura del consigliere supplente per garantire all’Assemblea legislativa il corretto funzionamento delle Commissioni e, nello stesso tempo, assicurare alla coalizione vincente la maggioranza in Consiglio regionale. Infatti – chiarisce Rosario Mirabelli – stante l’attuale legge elettorale con il premio di maggioranza al 55%, alla coalizione vincente verrebbero assegnati 17 seggi ed alle minoranze 13. Lo Statuto, per la netta separazione tra Consiglio e Giunta, vieta la presenza di assessori nelle Commissioni consiliari come componenti delle stesse e ciò comporterebbe che la maggioranza non avrebbe più un numero congruo di consiglieri per garantire il corretto funzionamento delle Commissioni consiliari. Infine – conclude Mirabelli – la mia proposta di legge riduce da sei a quattro il numero delle Commissioni consiliari permanenti, da attuare però con modifica consequenziale del Regolamento del Consiglio regionale”.