Cinquefrondi, il Kollettivo Onda Rossa festeggia la Liberazione

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Riceviamo e pubblichiamo:

La celebrazione del 25 Aprile non è una ricorrenza, negli ultimi anni è molto di più. Serve a ribadire un impegno ed una convinzione: la Resistenza continua. È il giuramento di fedeltà alla nostra democrazia. Dobbiamo ripeterlo, anno per anno. Non dobbiamo dimenticarlo, non dobbiamo stancarci. Non è per retorica che lo facciamo. È per difenderci. Per difendere la democrazia italiana. I nostri diritti, il nostro potere di cittadine e cittadini, proprio, ed esattamente quello che fu conquistato dal popolo italiano il 25 aprile del 1945. Quando, liberatosi da ogni oppressione, decise di costituirsi in Stato, mediante l’Assemblea Costituente, a cui conferì il compito, di dettare i principi, le norme della convivenza, le istituzioni che avrebbero assicurato libertà ed eguaglianza a ciascuno ed a tutti.
Pensavamo che con la Costituzione il popolo italiano avesse conquistata per sempre la sovranità. Quella autentica, quella vera, quella costituzionale. Che è inalienabile, indivisibile e non delegabile. Invece no. I poteri forti, le multinazionali, il capitalismo hanno mandato al macero la nostra sovranità. Invadono la nostra terra, l’inquinano, cercano di sopraffarci.

Per non parlare del teatrino politico in atto. Una vergogna dietro l’altra. Un Parlamento di nominati, con i principali partiti politci (Pd-Pdl) incapaci di dare risposte alla crisi latente dei cittadini, ai giovani, precari e disoccupati, non capaci di rinnovare le istituzione della Stato, pronti solo all’autoconservazione. Per non parlare del governo: un vero e proprio “inciucio” tra poteri forti, capace solo di dare nuova linfa a Berlusconi, con un Pd pronto a fargli da ancora di salvezza. Questo sarebbe il nuovo? Questo sarebbe il cambiamento? Di certo non lo è il M5S, il cui “capo supremo”, non è capace di fare proposte, cavalca l’onda, scade nel populismo, approfittando della buona fede di chi ha voglia di cambiare lo stato di cose presenti. Urge una svolta, urge la creazione di una sinistra anticapitalista, che crei una vera e propria rivoluzione culturale che, dal basso, slegata dai dettami dell’Europa, risollevi le sorti dell’Italia. Urge che i giovani si riapproprino di spazi sociali, luoghi in cui: il dibattito, il confronto, la programmazione siano dei cardini fondamentali. Proprio per questi motivi nel pomeriggio di oggi saremo al fianco dei compagni reggini del Csoa Cartella, i quali, dopo un attentato che ha distrutto i locali del centro, si riprenderanno (ci riprenderemo) quei luoghi.

Si impone quindi un intransigente difesa di tutti i nostri diritti, per riaffermare e ricostruire la democrazia costituzionale. Si senta come dovere inderogabile l’impegno di sempre a difesa dei valori e delle conquiste della Resistenza.

Kollettivo Onda Rossa- Cinquefrondi