Calabria: Tilde Minasi (Pdl) sul Terzo Settore

tilde minasi“Il momento di confronto voluto con il Terzo Settore che opera in riva allo Stretto dal governatore Giuseppe Scopelliti, non è stato solo occasione per poter snocciolare dati e numeri di quello che è, in termini di risorse, l’impegno finanziario della Regione Calabria  rispetto alle esigenze di un ambito fondamentale per la gestione di servizi essenziali alle famiglie disagiate ed alle fasce deboli della popolazione.  Infatti, l’iniziativa ha evidenziato ulteriormente la stringente volontà del Presidente e della sua Giunta di poter garantire risposte serie ed adeguate a chi, in un momento di seria crisi economica, chiede l’appoggio ed il sostegno delle Istituzioni per affrontare quotidianamente tutte quelle difficoltà che impediscono il supporto ad anziani, diversamente abili, minori svantaggiati, famiglie numerose”.

E’ quanto afferma il consigliere regionale Clotilde Minasi che aggiunge: “Quasi 5 milioni di euro destinati alla città di Reggio, affinché si possano almeno  mantenere i servizi per l’attuale annualità con la speranza che anche a fronte delle decurtazioni statali e del bilancio rigido a causa del Piano di rientro, si possano sbloccare in un futuro prossimo anche altri fondi da destinare proprio al ramo del sociale. Alla luce di quanto realizzato in ambito regionale, però, è necessaria una corrispondenza altrettanto vitale da parte degli altri Enti locali: in questo caso, e parlo con cognizione di causa avendo ricoperto per anni il ruolo di assessore comunale alle Politiche sociali, deve essere la Terna Commissariale che guida palazzo San Giorgio a non immaginare un percorso amministrativo di spending review risparmiando tout court sulle spalle dei più deboli e non solo”. Rilancia la Minasi: “Posso infatti affermare tranquillamente che, negli anni in cui abbiamo mantenuto alti gli standard dei servizi al di là e contro i tagli statali, non solo i concittadini disagiati  hanno ottenuto determinate garanzie, ma anche coloro che hanno lavorato nel settore con abnegazione e professionalità e che continuano a farlo nonostante i seri ostacoli da affrontare. E’ necessaria – conclude – quindi, una presa di coscienza concreta affinché gli sforzi messi in campo a livello regionale non vengano vanificati da decisioni intraprese solo per rispondere a mere esigenze numeriche e di budget completamente avulsi dal contesto territoriale in cui agiscono”.