Calabria, la Presidente regionale per le Pari Opportunità, Giovanna Cusumano, sulla doppia preferenza di genere

giovanna-cusumanoLa Conferenza Nazionale degli Organismi di Pari Opportunità regionali che si è tenuta a Roma il 19 aprile scorso, ha deciso di promuovere una campagna informativa sul tema del riequilibrio della rappresentanza negli organi elettivi”. E’ quanto rende noto la Presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità della Calabria, avvocato Giovanna Cusumano che ha partecipato all’incontro.

Alle elezioni amministrative del 26-27 maggio, elettrici ed elettori avranno infatti, per la prima volta, la facoltà di esprimere la doppia preferenza di genere, cioè apporre non uno ma due cognomi di candidati della stessa lista, di un uomo e di una donna” – sottolinea Cusumano.

Si tratta – spiega la presidente – di una conquista della legge 215/2012, la normativa volta appunto a riequilibrare la rappresentanza di genere nei Consigli comunali e regionali, approvata in modo bipartisan dallo scorso Parlamento. Questa legge introduce anche altre novità relative alla par condicio nelle trasmissioni elettorali e alla composizione di genere delle liste, con la previsione della ricusazione della lista che non rispetti i coefficienti di genere”.

Per Cusumano “Vi è necessità di un impegno forte delle istituzioni e delle forze politiche che ancora non vediamo per informare l’elettorato e promuovere presso la cittadinanza questi nuovi diritti, idea questa – precisa – sostenuta e condivisa dalle presidenti delle consulte e commissioni di pari opportunità delle Regioni italiane”.

568 i Comuni italiani che andranno al voto, di cui 41 in Calabria: in provincia di Catanzaro –  Badolato, Cardinale, Curinga, Gasperina, Guardavalle, Magisano, San Mango d’Aquino, Santa Caterina dello Ionio, Stalettì; in provincia di Cosenza: Acri, Bonifati, Canna, Castrolibero, Corigliano Calabro, Dipignano, Maierà, Marano Marchesato, Paterno Calabro, San Lucido, San Martino di Finita, Serra d’Aiello, Terravecchia; in provincia di Krotone: Cerenzia, Isola Capo Rizzuto, Petilia Policastro, Savelli, Scandale, Strongoli; in provincia di Reggio Calabria – Candidoni, Cosoleto, Fiumara, Gioiosa Jonica, Locri, Roccaforte del Greco, San Luca, Seminara, Serrata; e, infine, in provincia di Vibo Valentia: Dinami, Gerocarne, Parghelia, Polia”.

La doppia preferenza di genere è già obbligo per i Comuni sopra i 5 mila abitanti, ma – evidenzia la presidente della CRPO – rappresenta un impegno non rinviabile anche per le Regioni, a cui la stessa legge impone di ‘incentivare l’accesso del genere sottorappresentato’, in piena coerenza con il dettato costituzionale”.

Per questo faccio mio l’appello della Conferenza Nazionale degli Organismi regionali di Pari Opportunità, rivolto alle forze politiche: ‘Cogliete fino in fondo l’opportunità di affermare una visione differente del potere e di cambiare un sistema immobile in una realtà che corre veloce’”.