Calabria, doppia preferenza di genere. Giovanna Cusumano risponde a Talarico (Idv): “mente sapendo di mentire”

giovanna-cusumanoIn merito a quanto affermato dal consigliere Domenico Talarico sulla proposta di legge che introduce la doppia preferenza di genere, vorrei ricordare a quest’ultimo che mente sapendo di mentire per una serie di ragioni perfettamente documentabili”.

E’ quanto afferma l’avvocato Giovanna Cusumano, presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità che precisa: “La proposta di legge, di cui sono prima firmataria, è innanzitutto, d’iniziativa popolare, uno dei pochi strumenti di democrazia diretta previsti dal nostro ordinamento. Dunque, voglio ricordare al consigliere Talarico che, prima di depositare la proposta di legge de qua, ho avvertito il bisogno di confrontarmi con tutti i calabresi per spiegare loro, le ragioni che spingono ad introdurre nel nostro sistema elettorale la doppia preferenza di genere”.

Prosegue Cusumano: “Il consigliere Talarico mente ancora, sempre sapendo di mentire, quando afferma che ha provato a condividere con la Commissione da me presieduta, il suo progetto di legge. Sul punto, preciso, senza timore di essere smentita, di non avere mai ricevuto alcun invito da parte del consigliere Talarico a condividere alcunché, e che di contro, la mia Commissione gli ha sempre partecipato, al pari di tutti gli altri consiglieri regionali, ogni iniziativa portata avanti a supporto del detto progetto di legge. Mai, il consigliere Talarico ha avvertito la sensibilità, anche per semplice garbo istituzionale, di rispondere o di presenziare, né di partecipare alla prima manifestazione per la presentazione del progetto di legge che si è tenuta in data 26 marzo 2012, al teatro Politeama di Catanzaro, alla presenza del Ministro Severino e dei presidenti del Consiglio e della Giunta regionali”.

Conclude la presidente della CRPO: “Poiché non è nel mio stile perdermi in sterili polemiche, invito il consigliere Talarico a votare in Aula a favore della proposta di legge popolare da me sottoscritta, e sostenuta da ben settemila calabresi, anzichè vivere come una deminutio personale, l’attenzione che mi auguro al più presto il nostro Consiglio regionale voglia riservare alla democratica iniziativa”.