Bimba scomparsa e ritrovata sui Nebrodi: il rapimento è un’ipotesi remota

Carabinieri: pattuglia dell'Arma con militarePerde consistenza l’ipotesi dolosa nella scomparsa di ieri della piccola Noemi, poi trovata stamattina. ”La tesi privilegiata nelle indagini e’ quella dell’allontanamento volontario”, afferma il comandante dei carabinieri della compagnia di Mistretta, il capitano Yodi Linguanti. Quella del sequestro era un’ipotesi da non escludere, ma resta di scuola. ”Gli accertamenti eseguiti nel corso della giornata – spiega – ci permettono adesso di dire che abbiamo i riscontri per l’allontanamento volontario” . ”L’ipotesi privilegiata – osserva il capitano Linguantie’ quella dell’allontanamento volontario. Per non escludere alcuna tesi preconcetta, abbiamo anche cercato di capire se ci fosse stato del dolo”. Per questo i carabinieri hanno risentito, oltre ai familiari e ai parenti, diversi testimoni, compresi i soccorritori, anche per verificare se sul posto del ritrovamento della piccola ci fossero gia’ passati. Ma la bambina ha tutti i segnali dell’allontanamento volontario, confermati, soprattutto, dagli accertamenti medici. ”La piccola – aggiunge l’ufficiale dell’Arma – ha dei graffi su viso e mani, compatibili con la campagna circostante, e nonostante indossasse due strati di vestiti pesanti le e’ stata misurata una temperatura corporea di 35 gradi centigradi, che per i medici e’ tipica di chi ha trascorso una notte all’addiaccio. Se fosse stata presa da qualcuno avrebbe trascorso la notte in un ambiente chiuso e la temperatura corporea non sarebbe stata cosi’ bassa”. Le indagini dei carabinieri si avviano, comunque, verso la conclusione: entro 24-36 ore sara’ preparata un’informativa che sara’ inviata alla Procura della Repubblica di Mistretta.