Barcellona Pozzo di Gotto, polemica bolletta esosa al Comune. L’Assessore Bongiovanni chiarisce la questione su “Facebook”

 

Immagine 1634E’ polemica, a Barcellona Pozzo di Gotto, su una bolletta esosa fatta recapitare dalla Telecom al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Al centro della polemica, sorta principalmente attraverso il noto social network Facebook, è finito l’Assessore David Bongiovani, affidatario della Sim di servizio in questione. Una notizia che alimentato parecchie polemiche in città. Ma, sempre tramite Facebook, nella giornata di ieri è arrivata la replica del diretto interessato, che in sei punti ha fatto chiarezza sulla questione, dichiarando inoltre di rivolgersi alla Procura della Repubblica per fare emergere tutta la verità. Di seguito riportiamo integralmente le dichiarazioni dell’Assessore apparse su Facebook: “Spero di non rovinarvi la Pasqua o la Pasquetta togliendovi quello che sto apprendendo essere un gettonatissimo argomento di discussione, ma oltre ad essere questa una questione ben nota, avendone sempre liberamente discusso con chiunque dentro e fuori dal comune, sarebbe comunque bastato consultare gli atti negli uffici competenti, per avere tutte le risposte ad ogni legittimo interrogativo.
Si sarebbe per esempio scoperto che:
1) la fattura in questione (ora forse ce n’è una seconda sempre per periodi pregressi) e’ con ogni probabilità conseguenza di un problema “tecnico” relativo a collegamenti internet di una scheda SIM che non doveva nemmeno essere abilitata a ciò;
2) se così non fosse resterebbe l’ipotesi della “clonazione” della suddetta scheda, con conseguente attività delittuosa da parte di qualcuno (al comune ho scoperto non essere nuove attività di questo tipo negli ultimi anni, specie con indirizzi IP);
3) per tali ragioni e’ già in corso un contenzioso con Telecom (in cui il sottoscritto non ha messo lingua per evidenti ragioni di opportunità);
4) la vicenda sarà, con ogni probabilità, portata all’attenzione della Procura della Repubblica, vista la possibilita’ che ci sia dietro una attività fraudolenta di ignoti;
5) il sottoscritto ha chiesto anche, a scanso di equivoci, che siano acquisiti i report di tutte le telefonate e di tutti i collegamenti internet effettuati, dando pure il consenso preventivo all’utilizzo di questi dati;
6) il sottoscritto ha, infine, manifestato la volontà di pagare personalmente, ove ciò si dovesse rendere necessario, l’importo in questione (benché non dovuto), onde tenere indenne il comune da ogni pregiudizio.
Tutto questo non a parole, ma con documenti ufficiali agli atti dell’Ente.
Se poi qualcuno avesse avuto la legittima curiosità di chiedere lumi di persona, come hanno fatto altri assidui frequentatori di questo blog che non a caso non hanno partecipato a questa discussione, avrebbe anche scoperto che chi scrive non usa quasi mai il telefono di servizio per chiamare, tanto che sul numero personale paga mediamente € 300/400 a bimestre, anche questo documentato.
Nonostante non abbia l’abitudine di intervenire personalmente in discussioni che riguardano il ruolo istituzionale che attualmente ricopro, ho ritenuto stavolta di fare una eccezione per il rispetto che nutro nei confronti di tante delle persone coinvolte, nella speranza che la prossima volta, quando si affrontano argomenti delicati (cosa certamente possibile ed anzi auspicabile su quello che è ormai uno dei principali strumenti di democrazia reale), lo si faccia con una maggiore cognizione di causa, almeno quando si vogliono utilizzare i termini forti che qualcuno ha inteso utilizzare nei commenti che precedono.
Tanti auguri a tutti”