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Smottamenti a Soveria (Cz). Le foto

In Calabria il fenomeno smottamenti è usuale, consuetudinario e a quanto pare, in casi come quello che andiamo a segnalare, irrisolvibile.

Questo stà succedendo  a Soveria Mannelli, frazione Colla, lungo la strada denominata traversa n. 1, prospiciente l’ abitazione della famiglia Giudice.
Per la frana, come si evince dalle foto, che si è verificata nei giorni scorsi  a causa del maltempo, considerando che tutto il terreno circostante ha le stesse caratteristiche geo-morfologiche di quello in oggetto, la precauzione giusta e migliore da prendere per la famiglia e per i rischi evidenti era quella di rivolgersi all’amministrazione comunale.    Ma evidentemente l’ appello è destinato a rimanere tale!

Il clima rigido e piovoso incombe e il problema potrebbe allargarsi in modo esponenziale, creando ulteriori danni e disagi alle abitazioni limitrofe.
Il nostro appello vuole richiamare, possibilmente prima di subito, e prima che le condizioni climatiche ne facciano allungare i tempi, l’ amministrazione soveritana, ad una immediata verifica tecnica con sopralluogo di figure professionali preposte all’ uopo, e non da figure (quali i vigili urbani, pur volenterosi quanto validi) di cui le “competenze” vanno poi a vanificarsi nelle burocrazie dei vari uffici tecnici.

Altro annoso problema, che tra l’ altro sta prendendo ormai carattere regionale, quale quello delle discariche, è quello della nettezza urbana, come ben si evince dal 2° fotogramma, ripercuotendosi sulla salute e sugli equilibri, anche logistici, della  intera comunità. E’ indecente per un comune che si stà sviluppando a macchia d’ olio, come Soveria Mannelli, laddove si decanta con orgoglio indicibile la crescita e l’incremento delle pur storiche tradizioni, della cultura delle civiltà e delle
sobrie, sane quanto nitidamente limpide e floridamente igieniche attività agri-turistiche, che le piccole frazioni, pur popolatissime, vengano virtualmente penalizzate e quasi ignorate dalla più grande e frenetica area cittadina.

Tutto questo non può, non deve assolutamente accadere nel XXI secolo, dove i mezzi, le infrastrutture sono al servizio (sic) di ogni singolo cittadino, di ogni singola area, di ogni singola frazione.    Noi non possiamo consentirlo! Nessuno dovrebbe. Noi ci mettiamo il nome e la faccia!! Tutti dovrebbero!!!