Ottomila firme per chiedere chiarezza sui Consorzi di bonifica

Dopo numerosi tentativi e interrogazioni dei vari consiglieri regionali, sono i cittadini con quasi ottomila firme raccolte ad intervenire direttamente per chiedere, attraverso appunto una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, la modifica della normativa vigente in materia di Consorzi di bonifica. “Per stabilire un principio di giusto rapporto tra corresponsione dei contributi di bonifica ed effettiva attività di miglioramento fondiario da parte di tali enti”. In sintesi, gli agricoltori, ma non solo – perché nei consorzi rientrano obbligatoriamente tutti i proprietari terrieri (anche dei fondi inutilizzati) nei rispettivi bacini di competenza – chiedono l’abbattimento della “tassa fissa”. Nulla da dire in caso di intervento, ma seppure sia una cifra modica, quelle decine di euro da pagare ogni anno senza fruire di alcun beneficio, per sostenere l’ente, diventano una sorta di “burla”. Considerato poi che la somma dei singoli, fa arrivare a cifre da capogiro il totale, a questo punto si chiede anche un intervento in termini di trasparenza di questi enti, quanto ai loro bilanci. Ovvio che il tutto porti anche ad una rivalutazione non della loro essenzialità, quanto piuttosto in termini di sostenibilità degli stessi. Insomma quello di oggi è solo un primo passo, per far fronte ad un argomento rimandato ormai da troppo tempo e che alla fine, è arrivato in Consiglio regionale grazie alla battaglia dei cittadini.


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